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Lunedì 03 Maggio 2004

Castrovillari -  "vu cumprà" allontanati dalla festa?


C'è un variegato mondo che gira intorno alle feste di paese e le rende più vive, movimentate, divertenti. È il mondo dei "vu vumprà", carichi di roba e prodotti "etnici". Viaggiano in pullman o vecchie auto sgangherate. Arrivano nei paesi, aprono le loro improvvisate bancarelle, tirano dalle valigie le più stravaganti mercanzie. Stesso scenario nella città del Pollino, per i festeggiamenti alla patrona, la Madonna del Castello, che si protrarranno fino a questa sera con il concerto di Tullio De Piscopo. E per l'arrivo di questi ambulanti, anche quest'anno la Caritas della Parrocchia di San Francesco e l'Associazione "Suor Semplice", ha organizzato una mensa gratuita per dare almeno un po' di sollievo a queste persone che girano di paese in paese spesso dormendo all'aperto o al meglio dentro le auto. "Un gesto d'amore ­ hanno detto alla Caritas ­ per questi nostri fratelli che vengono dalle parti più lontane del mondo in cerca di una vita dignitosa per se stessi e per i loro familiari". Anche quest'anno, secondo la Caritas, la festa, quella religiosa, quella in onore della Madonna, è stata rovinata poiché la maggior parte degli ambulanti è stata allontanata e cacciata dal paese. È lo stesso episodio dello scorso anno. Allora fu detto per il pericolo del contagio Sars, mentre per quest'anno i motivi non si conoscono. Non ci si vuole sostituire al lavoro di chi tutela l'incolumità dei cittadini e c'è la coscienza che è sempre difficile trovare una via di mezzo che salvaguardi l'ordine pubblico e la dignità di queste persone ma l'allontanamento ha fatto rimanere con l'amaro in bocca tanti cittadini, gli operatori Caritas e lo stesso parroco della Chiesa di San Francesco, padre Adolfo Della Torre, che da sopra il pulpito, durante la messa ha ricordato il fatto adducendolo come un nuovo atto di insofferenza che non sarà piaciuto a Dio, colui che ha creato gli uomini tutti uguali e con gli stessi diritti.  E per correttezza bisogna ricordare che molti ambulanti hanno dormito dentro i portoni delle case hanno bivaccato e fatto i bisogni corporali all'aperto creando disagi ai residenti anche a chi vi scrive che ha "ospitato" sotto i balconi alcuni asiatici. Il giorno dopo, acqua sapone e disinfettante: pazienza!  Sarebbe stato opportuno sistemare tre o quattro bagni chimici su tutto Corso Garibaldi, sapendo già dell'arrivo dei venditori. Per il prossimo anno sarebbe auspicabile cercare una soluzione per far convivere le "esigenze della Legge" e quelle della "carità".

Nicola Russo

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