bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 
 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


 

Martedì 04 Maggio 2004

Cassano - L'ex sindaco Salvatore Frasca auspica che a Cassano si svolgano le elezioni comunali - «Garantire l'esercizio del voto» -«Non vogliamo che si offra della nostra città un'immagine distorta»


 E' necessario non dare un'immagine distorta di Cassano. Bisogna impegnarsi acchè sia garantito agli elettori della città delle Terme il diritto democratico di eleggersi, nella tornata elettorale del 12 e 13 giugno, i propri amministratori. A sostenerlo è l'onorevole socialista Salvatore Frasca che, dopo la pronuncia del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dell'amministrazione comunale di Monasterace contro lo scioglimento del civico consesso di quel comune, torna sulla presenza nella città delle Terme della commissione per l'accesso agli atti e sul rischio del rinvio delle elezioni comunali. L'esponente socialista ritiene che «l'accoglimento del ricorso dell'amministrazione di Monasterace da parte del Tar del Lazio avverso al decreto con cui il consiglio dei ministri sciolse, il 27 ottobre scorso, il consiglio comunale di quel paese, possa rappresentare un forte ammonimento sia per il Ministro dell'Interno sia per il Prefetto di Cosenza, nell'eventualità che essi dovessero accingersi a promuovere un provvedimento a carico del comune di Cassano ostativo delle prossime elezioni comunali. Se ciò dovesse accadere, dal momento che a Cassano, per altro, non è in carica il consiglio comunale, presupposto questo per la nomina degli ispettori», spiega Frasca, «ci troveremmo in evidente contrasto con le vigenti disposizioni di legge. Da qui, quindi, l'abuso da noi denunciato per l'invio degli ispettori e l'impegno, da parte nostra, di ricorrere alla competente autorità giudiziaria nell'eventualità di un provvedimento ostativo dello svolgimento delle elezioni, che ci indurrebbe ad agire anche in sede penale essendo facilmente riscontrabile l'abuso in atti d'ufficio», dichiara. L'esponente socialista, già sindaco per un decennio del comune sibarita, nel ribadire che i socialisti riformisti cassanesi non sono affatto "contrari a che i competenti organi dello Stato facciano tutte le indagini che vogliono al fine di garantire che la vita istituzionale, politica, sociale ed economica nel comune si svolga nella più assoluta legalità, anche se finora lo Stato ha fatto poco o nulla per contribuire a garantirla», sostiene che gli elettori della città delle Terme il 12 e il 13 giugno prossimo devono poter esercitare il loro diritto/dovere di eleggersi, democraticamente e liberamente, gli amministratori che vogliono.  «Quello che pretendiamo», ha concluso Frasca, «è che non si offra di Cassano l'immagine distorta di un paese di mafia. Non abbiamo mai nascosto e non intendiamo nascondere che vi siano presenze mafiose, ma, come diceva Michele Pantaleone "nulla è mafia se tutto è mafia". Ed è, proprio per questo, che avremmo voluto che i parlamentari della zona avessero preso qualche iniziativa per far valere le nostre buone ragioni, ma, anche in questa circostanza, taluni di loro sono stati acquiescenti, altri muti come pesci. O more tempora!».

Antonio Iannicelli

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002 - 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it