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Il rossanese Giovanni Sisca dipendente Enel in pensione è stato
riconfermato alla carica di segretario generale comprensoriale
della Fiom-Cgil (Federazione impiegati e operai metallurgici).
Nella mattinata di ieri, nel centro storico di Rossano, alla
presenza di diversi delegati aziendali e dei componenti le Rsu
del territorio, è stato celebrato il secondo congresso della
categoria dei lavoratori del comparto metallurgico del
territorio Pollino-Sibari-Tirreno, alla presenza di numerosi
responsabili comprensoriali del sindacato di Epifani, di
sindacalisti ospiti della Cisl e della Uil, nonché di esponenti
politici locali. I lavori congressuali sono stati presieduti da
Antonio Schiavelli, segretario della Camera del lavoro di
Rossano. Giovanni Sisca ha relazionato sul tema dell'incontro
"L'industrializzazione è sviluppo compatibile del territorio".
Sisca ha aperto i lavori congressuali ricordando «lo scontro in
atto con le controparti pubbliche e private sui diritti e sulla
dignità del lavoro». «La Fiom ha aggiunto Sisca attenta ai
problemi del Paese, pur in presenza di estreme difficoltà e del
tentativo di isolamento è impegnata con tutto il sindacato a
definire scelte strategiche per riconquistare il contratto
nazionale, la contrattazione e di riunificate il mondo del
lavoro». Il dirigente della Fiom ha rimarcato «noi crediamo
nell'unità, ma allo stesso tempo non possiamo svendere i diritti
dei lavoratori». La Fiom, con questo congresso comprensoriale,
vuole quindi rilanciare e rimotivare una organizzazione della
Cgil per una nuova stagione di lotta e di conquiste sociali e
contrattuali. «La ripresa dei rapporti unitari con Cisl e Uil
per Sisca rappresenta un ritorno di grande importanza».
L'esponente di Epifani nel corso della sua relazione si è
soffermato sui temi che affliggono e interessano da vicino il
territorio del Pollino-Sibari-Tirreno: dagli ex-corsisti Enel,
alla dilagante disoccupazione, dal precario settore tessile alla
centrale Enel di Rossano, dal lavoro nero all'emigrazione.
Numerosi delegati e dirigenti sindacali della Cgil hanno dato il
loro contributo al dibattito sul tema dell'incontro. Per Mario
Sinopoli, segretario generale regionale della Fiom-Cgil, «il
Paese si trova ad affrontare problemi assolutamente
straordinari: il primo relativamente al disastro industriale,
per i quale occorre mettere fine al meccanismo della
privatizzazione (devastante per il Mezzogiorno), e quindi
ripristinare un ruolo pubblico nell'economia; affrontare la
crisi economica e l'inflazione, l'aumento del costo della vita,
terzo punto centrale del congresso è quello della democrazia,
affinché il parlamento vari subito la nuova legge sulla
rappresentanza, in grado di certificare la forza reale di ogni
organizzazione. La conclusione dei lavori congressuali è stata
affidata a Antonio Granata, segretario generale comprensoriale
della Cgil Pollino-Sibari-Tirreno, che ha affermato «la Cgil è
convinta che lo sviluppo deve necessariamente integrato con
l'agricoltura, il turismo e l'ambiente. In assenza di uno
sviluppo industriale e senza imprese manifatturiere il
territorio rischia di essere assegnato a un ruolo marginale sia
nelle politiche dello sviluppo socio-economico che del turismo».
Al termine, si è proceduto alle operazioni di voto che hanno
fatto registrare la conferma, all'unanimità, di Giovanni Sisca
alla guida della Fiom-Cgil comprensoriale, la elezione di
quindici componenti il direttivo, di undici delegati al
congresso regionale e del riconfermato segretario generale
delegato all'assemblea nazionale della Fio, che si terrà ai
primi di giungo prossimo a Livorno.
Anna Maria Coviello |