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«Tutti
hanno giocato allo sfascio. Tutti hanno lavorato acchè il nostro
progetto naufragasse. Non ci sono riusciti. La nostra tenacia è
stata premiata. Abbiamo raggiunto, pur nonostante le tante
difficoltà incontrate e superate durante il percorso, quello che
ci eravamo prefisso. Abbiamo costituito, in questa agitata
vicenda elettorale, così come ha giustamente dichiarato il
preside Viola, un patrimonio di idee e di unità nel rinnovamento
destinato sicuramente a crescere». Alfredo Campanella,
coordinatore del tavolo del centrosinistra cassanese (Ds,
Rifondazione, Verdi, Udeur e i circoli della Margherita di
Lauropoli e Sibari), il giorno dopo la presentazione delle
liste, dice la sua verità sulla mancata unità e coesione del
centro sinistra cassanese e non risparmia critiche a nessuno.
Mette sul banco degli imputati i socialisti dello Sdi, i
socialisti riformisti di Frasca, il circolo della Margherita di
Cassano centro, i comunisti italiani e, per finire, i
rappresentanti dello Sde. Inizia dai socialisti: «sia quelli
dello Sdi che socialisti di Frasca hanno giocato allo scarica
barile dicendosi, entrambi, disposti a partecipare al progetto
unitario se ci fossero tutti gli altri partiti dello
schieramento. Ma nessuno dei due, però, ha voluto fare il primo
passo». Parlando dei rappresentanti del circolo di Cassano
centro della Margherita, Campanella afferma che «non si sono
nemmeno degnati a rispondere ai nostri ultimi inviti. Ciò
dimostra che i diellini del circolo di Cassano centro non hanno
mai creduto veramente nel centro sinistra. L'unico loro
obiettivo era quello di avere la candidatura a sindaco».
Il coordinatore dello schieramento, che ha in Luigi Adduci il
candidato a sindaco, riserva un discorso particolare allo Sde.
Per Campanella, il comportamento tenuto, durante la fase della
preparazione delle liste, dai socialdemocratici cassanesi è
altamente grave e fortemente diseducativo nei confronti delle
giovani generazioni.Campanella ricorda che, «pur se lo Sde aveva
già firmato un accordo con gli altri partiti che sedevano al
tavolo, il suo segretario regionale ora capeggia la lista civica
degli operatori turistici di Marina di Sibari».
L'ultima stoccata il rifondino Campanella la riserva ai
«cugini», ai comunisti italiani che alle comunali appoggiano,
con una lista capeggiata dall'ex segretario sezionale, il
candidato centrista dell'Udc. Per Campanella «la dignità
politica o si ha o non si ha. Sicuramente non può essere
comprata. Qualcuno - a suo dire - in questi ultimi giorni a
Cassano, ha dimostrato di non averla».
Antonio Iannicelli |