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Cassano «La mancata presentazione della lista di Forza Italia
alle elezioni comunali significa che il partito cassanese non
era organizzato bene e non ha funzionato al meglio e, quindi, i
dirigenti locali si sono trovati impreparati a una competizione
elettorale dove era necessario essere presente». Pino Gentile,
assessore regionale al Turismo, nonché uomo di punta del partito
dell'onorevole Berlusconi in Calabria, rispondendo, durante un
convegno tenutosi giovedì scorso nel salone delle Terme
Sibarite, a una precisa domanda sulla non presenza della lista
di Fi alle prossime elezioni comunali, schietto come sempre, ha
bocciato, senza appello, chi ha diretto il partito nella città
delle Terme in questi anni. Pure il segretario provinciale del
partito, Sergio Bartoletti, anch'egli presente al convegno, è
stato invitato a soffermarsi sulla questione della non
presentazione della lista. Bartoletti ha affermato che la
federazione cosentina ha chiesto espressamente ai referenti
locali e ai dirigenti del circolo cassanese «come mai non si è
inteso presentare la lista» e ha riconosciuto che
«oggettivamente a Cassano, ci sono delle condizioni di agibilità
democratica che vanno chiarite».
In una situazione così complessa, come quella di Cassano, ha
detto Bartoletti, «si può comprendere che gli iscritti di Forza
Italia, così come gli iscritti di Alleanza Nazionale abbiano
deciso di non presentare liste se prima non si fa chiarezza e
non si definiscono alcuni aspetti che rappresentano dei fatti
estremamente gravi, soprattutto in una regione come la nostra
che ha bisogno di legalità e di una trasparenza completa. Per
cui abbiamo compreso - ha affermato - anche se ci duole un po'
non essere presenti alle elezioni comunali». Per l'assessore
Gentile, l'assenza dalla competizione elettorale comunale non
significa affatto che gli uomini di Forza Italia possano
interessarsi delle cose cassanesi. «Non essere presente in una
competizione elettorale non significa nulla. Quando si fa
politica per il bene comune, per l'interesse dei cittadini, si
possono trovare le alleanze più consone per far sì che Cassano
possa, comunque, uscire fuori da questa situazione difficile»,
ha sostenuto l'assessore regionale al Turismo. Altra questione
affrontata con Bartoletti è stata quella che, da alcune
settimane, tiene banco nella città sibarita e cioè: «voto si,
voto no». Il segretario provinciale di Forza Italia ha sostenuto
che nelle condizioni in cui si trova oggi Cassano sarebbe
opportuno fare prima «una verifica urgente, rapida ed esaustiva
della situazione che c'è e poi, magari, procedere alle
elezioni». «Se Cassano dovesse eleggere il prossimo consiglio
comunale in queste condizioni si creerebbe - afferma Bartoletti
- una situazione difficile. Si farebbe nascere
un'amministrazione comunale senza conoscere gli esiti degli
accertamenti effettuati dalla commissione ministeriale e ciò
condizionerebbe, a mio parere, la vita amministrativa. La
correttezza imporrebbe - conclude - chiarire bene la situazione
in tutti i suoi aspetti e valutare, poi, se è il caso o meno di
votare. Io credo che il Governo tenga in debito conto questa
situazione».
Non poteva mancare una domanda sulle possibili e prossime
alleanze che Fi farà a livello comunale. Su questo punto i
"maggiorenni" del partito di Fi danno "carta libera" ai
dirigenti cassanesi. «I nostri esponenti locali sanno certamente
le cose che devono fare, sanno con chi raccordarsi, sanno,
comunque, trovare l'unità d'intenti con alcuni esponenti di
altri partiti. Bisogna vedere solamente le condizioni locali»,
ha affermato, sempre molto schietto, l'assessore Gentile.
Antonio Iannicelli |