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Fino
a ieri era "cassanocentrismo". Oggi è "sistema Cassano". Un
salto di qualità? La domanda, chiaramente, sarebbe da rivolgere
ai componenti del direttivo dell'associazione "Cittadini a
Sibari", che con un documento dal titolo "Il sistema Cassano",
intervengono, ancora una volta, sulle "cose" della cittadina
termale. Da quanto si legge non può trattarsi di un salto di
qualità. Tutt'altro. Scrivono, infatti, che "con il concorso di
molti, anche di quei cittadini, che volontariamente o
involontariamente si sono prestati al gioco, si è creato nella
città delle Terme, negli anni, un modo, un sistema: il sistema
Cassano, che ha provocato e continua a provocare enormi guasti
nel tessuto sociale". Gli aderenti all'associazione sibarita
affermano che "il sistema Cassano" è fatto "di inefficienza e
incapacità da una parte e di inaffidabilità e malcostume
dall'altra". Si rifiutano, però, di credere che, almeno così
scrivono, "il sistema sia fatto anche di corruzione". I
componenti del direttivo dell'associazione si dicono sicuri che
solo una presa di coscienza critica dell'inefficienza cassanese
"potrà dare slancio e vigore all'azione amministrativa, a quella
politica e a quella programmatica. Non basterà solo analizzare",
tengono a evidenziare, "si dovrà soprattutto avversare e
rifiutare in toto il sistema Cassano. L'azione e l'attenzione di
tutti dovrà essere rivolta all'individuazione e alla aggressione
del sistema Cassano in ogni suo aspetto mutevole e multiforme,
in modo da poter sanare i guasti prodotti". I componenti della
"Cittadini a Sibari" ritengono che "il sistema Cassano" ha
caratterizzato, "in una sorta di pressappochismo" il
comportamento di molti settori comunali, soprattutto di quei
settori dove non si è colto il cambiamento sociale e culturale
in atto da tempo nella società. "L'urbanistica, che più di ogni
altra materia richiede uniformità di comportamento,
preparazione, buon senso e buon governo, si è rivelata la più
vulnerabile e la più permeabile al sistema Cassano", scrivono.
La "cittadini a Sibari" ha sempre avversato, piuttosto
fermamente, "i sistemi altalenanti dell'urbanistica locale,
responsabile", a loro dire, "d'essersi prestata, più di ogni
altro settore comunale, a creare, nella società cassanese,
disgustose diversità di trattamento e marcati svantaggi nel
servizio reso a inconsapevoli cittadini". Nel loro documento i
componenti dell'associazione sibarita fanno notare come altre
realtà, con "inefficienze amministrative tante volte ben più
gravi di quelle di Cassano", riescono a imporre il loro percorso
di crescita e di sviluppo. Questo è reso possibile, a loro dire,
dal fatto che "la loro inefficienza non è di tipo culturale" e
poi perché, rincarano la dose, "in nessun caso in quelle realtà
la ragione della politica prevale sulla certezza del diritto.
Mai, in quelle realtà, i sistemi economici e produttivi sono
scoraggiati dal fare impresa. In nessun caso, in quelle realtà,
la politica osteggia i programmi dello sviluppo da qualunque
fazione sostenuti. In quelle realtà, la lotta politica, anche
quella più dura, non impedisce il progresso e la civiltà".
Cassano, invece, marca il passo. Gli sporadici tentativi di
intervenire sul territorio per creare ricchezza e benessere, a
quanto sostiene la "Cittadini a Sibari" , "si scontrano con le
regole, non quelle del diritto, ma quelle del sistema Cassano,
complice tante volte la carenza di programmazione: quella
urbanistica in testa".
Antonio Iannicelli |