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Ferrovie: gli impegni del Governo per la linea ionica.
Niente doppio binario, se non per gli anelli da realizzare
attorno alle grandi aree urbane. In compenso, via libera
all’ammodernamento infrastrutturale e tecnologico della rete
ferroviaria ionica. Impressioni: non c’è una chiave di lettura
univoca. Si può però ricorrere alla metafora del bicchiere,
mezzo pieno o mezzo vuoto, a seconda dei punti di vista e delle
aspettative.
Racconto: c’è un grande malato di cui nessuno pare prendersi
cura, le Ferrovie calabresi. Lo scorso ottobre, due senatori, il
diessino Nuccio Novene e l’udeurrino Nicodemo Filippelli,
presentano un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e
dei Trasporti. Reclamano chiarimenti sul presunto disinteresse
manifestato dalla Regione Calabria verso la <<programmazione dei
servizi minimi previsti per legge>>. Insistono per conoscere
<<quali iniziative si vogliano attuare affinché la società
Trenitalia garantisca i suoi compiti specifici>>. Chiedono di
conoscere cosa l’esecutivo Berlusconi intenda fare <<con
riferimento al futuro della linea ionica>>.
Cinque mesi dopo, arriva la risposta, scritta, del Governo. Reca
la data del 26 febbraio 2004 e la firma di Nino Sospiri,
Sottosegretario alle Infrastrutture ed ai Trasporti. Scrive
Sospiri: <<Relativamente al programma di ammodernamento della
linea Bari – Reggio Calabria, si fa presente che l’itinerario in
argomento è costituito da due tratte terminali. La prima, da
Bari a Taranto e da Melito a Reggio, è a servizio delle aree
metropolitane e per essa è previsto il raddoppio. La seconda
comprende una tratta intermedia, da Taranto a Melito,
caratterizzata da un traffico di tipo regionale ed
interregionale, per la quale è previsto l’ammodernamento
infrastrutturale e tecnologico. Inoltre, la tratta Sibari – Bari
è oggetto di interventi di potenziamento mirati alla
realizzazione di un corridoio alternativo per il traffico merci
da Gioia Tauro vero il corridoio adriatico>>. Avanti, a caccia
di dettagli. <<Nella tratta Sibari – Metaponto>>, specifica
Sospiri, <<è prevista la realizzazione di opere per consentire
il transito di container a cubatura maggiorata e la messa a
piano regolatore delle stazioni di Sibari e Metaponto, per un
importo complessivo di 32 milioni di euro>>. Ancora: <<Lungo la
tratta Metaponto – Melito, si provvederà alla velocizzazione
degli itinerari di incrocio, per un importo di circa 7 milioni
di euro>>.
Altro? No, basta così. Il resto riguarda intenzioni ancora
lontane. <<E’ stato avviato – rivela il Sottosegretario Sospiri
– lo studio di fattibilità concernente la velocizzazione
dell’itinerario Sibari – San Lucido – Rosarno>>. Conclusioni:
<<Il Ministero – assicura il Sottosegretario – è pronto ad
intervenire con le Regioni nelle decisioni che coinvolgono sia i
servizi di trasporto di media e lunga percorrenza,sia quelli
regionali. La stessa Trenitalia è impegnata a considerare le
necessità espresse dalle comunità locali ed è disponibile a
valutare ipotesi alternative a favore dell’utenza,
confrontandosi con le forze sociali, sindacali e politiche>>.
Merci tante ed in orario, passeggeri pochi e sempre più
scontenti: voi, come lo vedete il bicchiere in cui rispecchia
l’avvenire della Calabria che viaggia su rotaia?
Gianpaolo Iacobini |