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Venerdì 12 Marzo 2004

Sibari – I dipendenti dei Cantieri nautici rischiano il licenziamento


Lo Stombi resta chiuso per sabbia, i dipendenti dei Cantieri nautici rischiano il licenziamento.
Nella terra dei senza lavoro, si moltiplicano i casi di chi, invece, un lavoro ce l’ha, ma rischia di perderlo. Questa è la storia di una manciata di lavoratori, alle dipendenze dei Cantieri nautici di Sibari. Un tempo fiore all’occhiello, oggi tremula foglia adagiata sugli alberi della crisi che rendono spettrale il porto turistico sibarita. Una pattuglia di uomini e donne, tutti con famiglia a carico, da mesi in cassa integrazione. Adesso inquietati dallo spettro del licenziamento. Tutto per colpa di un canale che non ha colpe. Lui, lo Stombi, è un braccio d’acqua che collega le darsene al mare. Soffre di problemi d’insabbiamento, probabilmente riconducibili alla modificata fisionomia della costa ad opera dell’uomo. Per rimettere le cose a posto, lo scorso anno la regione ha stanziato un miliardo di vecchie lire per eseguire opere che, stando alle originarie intenzioni progettuali, avrebbero dovuto garantire la navigabilità del dispettoso rigagnolo fino al 2005. Illusioni: dal dicembre scorso lo Stombi è nuovamente insabbiato e la Guardia Costiera lo ha dichiarato inaccessibile. Niente transito, niente imbarcazioni, niente clienti: solo l’ombra scura dei licenziamenti.
L’allarme risuona tra le righe di un telegramma, firmato da Antonio Vuoto, vicepresidente della “Casa Bianca group srl”, società che regge le sorti della cantieristica da diporto sibarita. Destinatari: le Giunte e diversi assessorati regionali e provinciali, i sindacati, il Prefetto di Cosenza, il commissario prefettizio del Comune di Cassano. Non servono commenti: <<Informo le signorie loro – scrive Vuoto – che la foce del canale navigabile Stombi continua ad essere completamente ostruita. Numerosi ospiti stranieri ed italiani sono impossibilitati a raggiungere il mare aperto e l’approdo dei Cantieri per operazioni di manutenzione e rimessaggio delle imbarcazioni. Anche la Motovedetta dei Carabinieri di Corigliano e numerosi pescherecci della flotta di Schiavonea non possono raggiungere i Cantieri per lavorazioni. Sollecito gli organi preposti a provvedere all’immediato ripristino della navigabilità. Perdurando l’attuale situazione, i Cantieri saranno costretti a procedere al licenziamento del personale, già in cassa integrazione per mancanza di commesse>>. Stop, ma sarebbe meglio dire: fine di un sogno.

Gianpaolo Iacobini

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