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Destra in movimento: l’ex assessore Bernardo lascia An per la
Fiamma Tricolore. Acquista intanto consistenza l’ipotesi di una
candidatura a sindaco di Alessandra Mussolini.
Eppur si muove. La destra che cede l’onore delle cronache ai
sussulti del centrosinistra, lavora sotto traccia, al riparo da
occhi indiscreti, in vista dell’appuntamento elettorale di
primavera.
Notizia del giorno: il sibarita Antonio Bernardo lascia Alleanza
Nazionale per confluire nella Fiamma Tricolore. Un trasloco
clamoroso e significativo: a Sibari Bernardo era stato, nel
1995, tra i fondatori del circolo aennino, di cui era in seguito
stato commissario per due anni, a cavallo tra il 1999 ed il
2000, prima di essere chiamato a ricoprire, dal 2000 al 2002, il
ruolo di assessore ai lavori pubblici nella giunta capeggiata da
Roberto Senise. Adesso scocca l’ora del divorzio dalla madre An,
con contestuale annuncio di nuove nozze politiche con donna
Fiamma Tricolore.
Commenti ed opinioni. <<Bernardo – dice Salvatore Guzzo,
segretario comprensoriale di Ft – sarà un protagonista della
vita del partito. È stato tra i pochi a conservare, nel
naufragio del centrodestra cassanese, dignità e serietà,
dimostrando di possedere notevoli capacità politiche>>. Lui,
l’ex assessore, ringrazia ed intasca la tessera fresca di
stampa. <<Si, è vero>>, racconta. <<Ho scelto di non rinnovare
la mia iscrizione ad An, in cui pure lascio, con qualche
rimpianto, diversi amici, come me protagonisti di
un’indimenticabile avventura politica. Tuttavia, non potevo più
sopportare l’amarezza derivante dall’aver toccato con mano la
disorganizzazione del partito, a livello locale e provinciale.
Ho sempre osservato, con disciplina e spirito di servizio, le
decisioni prese, ma dopo aver ceduto l’assessorato, sono stato
relegato nel silenzio e nell’isolamento. Figurarsi, non sono
stato nemmeno invitato a partecipare alle recenti riunioni>>.
Contro l’immobilismo di An, vero o presunto, il ritorno alla
politica attiva. <<Ho scelto di ripartire dalla Fiamma –
aggiunge Bernardo – perché il mio cuore batte per la destra
sociale e popolare>>. Obiettivo: <<Impegnarsi per un diverso
modo di fare ed intendere la politica>>. Così, dal coro di
candidati che reclamano un assessorato, la sindacatura o uno
scranno in consiglio provinciale, si leva la voce stonata di
Antonio Bernardo. <<Se mi sarà data la possibilità – conclude –
chiederò un posto in lista per concorrere all’elezione del nuovo
consiglio comunale e dar voce a Sibari: da assessore ho potuto
fare ben poco. Da consigliere spero di riuscire a fare di più.
Comunque sia, ce la metterò tutta>>.
Per ritornare a Palazzo di città magari al fianco di Alessandra
Mussolini, la cui candidatura a sindaco, scovata dai giornali e
confortata da diversi segnali ufficiosi, acquista peso e
consistenza con il passare delle ore. Decisivi, probabilmente, i
prossimi giorni, che vedranno la Fiamma alle prese con riunioni
definite <<importanti e risolutive>>.
Gianpaolo Iacobini |