|
Il caso del Consorzio di Bonifica “Sibari – Crati” e dei suoi
dipendenti, da mesi senza stipendio, finisce in Parlamento:
presentata un’interrogazione parlamentare.
Per la precisione, è un’interrogazione a risposta scritta,
formulata il 17 marzo scorso dal parlamentare Cosimo Giuseppe
Sgobio, comunista italiano. Destinatari: il Ministero del lavoro
e delle politiche sociali e quello delle politiche agricole e
forestali. Oggetto: la situazione di centinaia di dipendenti che
da tempo, ormai, a fine mese non vedono corrispondersi lo
stipendio. Scrive Sgobio: <<Il 16 marzo scorso (ma identica
forma di protesta è stata messa in essere anche giovedì 11 di
marzo, ndc) un gruppo di operai del Consorzio di bonifica
“Sibari – Crati”, esausti per la loro situazione, ha occupato i
binari della linea ferroviaria ionica. L’iniziativa è stata
presa dopo l’incontro svoltosi il giorno prima a Catanzaro,
nella sede dell’assessorato regionale all’agricoltura, nel corso
del quale è stata esaminata la vertenza>>. Stato delle cose
secondo il deputato Sgobio: <<Il Consorzio ha circa cinquecento
operai, cento dei quali addetti all’irrigazione e quattrocento
alla forestazione: i primi non ricevono lo stipendio da dieci
mesi, mentre per i secondi la mancata erogazione della
retribuzione si protrae da tre mesi>>. Richieste: <<Si chiede ai
Ministeri aditi se non ritengano opportuno intervenire al fine
di sbloccare la situazione, permettendo ai lavoratori di
ricevere le spettanze salariali arretrate e ristabilire un clima
di serenità e garanzia lavorativa>>.
Martedì prossimo, intanto, a Catanzaro, negli uffici
dell’assessorato regionale all’agricoltura, nuovo incontro tra
le parti. Sarà la volta buona?
Gianpaolo Iacobini |