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Mercoledì 24 Marzo 2004

Sibari – La provincia non decolla? Anthony Gioia: <<Colpa di Rossano e Castrovillari>>


Calabria citeriore: la Provincia non decolla? Colpa di Rossano e Castrovillari e della loro pretesa di essere capoluogo a tutti i costi. Lo afferma Anthony Gioia, presidente del comitato popolare sibarita.
Testualmente: <<Per Castrovillari e Rossano, che insieme rappresentano il 20% della popolazione di Sibaritide e Pollino, il decentramento amministrativo ha ragion d’essere ad una sola condizione, che ne siano il capoluogo>>. Riposto il tradizionale fioretto, Anthony Gioia, presidente del comitato popolare pro Provincia di Sibari, sguaina la sciabola. Menando fendenti dal Pollino allo Ionio.
<<Sibaritide e Pollino, dopo anni di contrapposizioni - dice Gioia - avevano finalmente aperto un tavolo di concertazione che, sul presupposto dell’unanime condivisione di Sibari capoluogo, avrebbe dovuto ricercare un’ipotesi di sintesi unitaria. I soliti ambienti castrovillaresi e rossanesi hanno però scatenato un’ignobile gazzarra>>. Elementi per un giudizio: ancora Anthony Gioia. <<Il consiglio comunale di Castrovillari del 13 marzo scorso ha sancito che qualsiasi ipotesi di accordo fra Sibaritide e Pollino non può che passare attraverso il riconoscimento della pari dignità fra la proposta Sibari, dotata dei requisiti di legge, e la proposta Castrovillari, priva degli stessi, per cui la denominazione del nuovo capoluogo dovrebbe formalmente essere Castrovillari-Sibari. Affinché non sorgano dubbi, è stato altresì puntualizzato che la pari dignità si estrinseca, sul piano sostanziale, nell’allocazione di Consiglio e Giunta provinciali a Castrovillari>>. Avanti: <<Contemporaneamente, da Rossano fioccano proposte di provincia trinomio, richieste di convocazione del civico consesso per la revoca di adesione alla proposta Sibaritide-Pollino e, in sede istituzionale, compaiono cartelli inneggianti il no a Sibari capoluogo. Ma quale intento di decentramento cela quest’improvvida fibrillazione? Ricordo che la legge stabilisce che, per l’istituzione di una provincia, all’iniziativa dei comuni deve seguire l’adesione della maggioranza dei comuni dell’area interessata, che rappresentino la maggioranza della popolazione complessiva dell’area stessa. Ebbene, Rossano è, geograficamente, un comune intercluso. Deve essere a tutti chiaro che una sua eventuale revoca della delibera di adesione, da nessuno auspicata, alla provincia di Sibari, non scalfirebbe minimamente i requisiti di legge e neppure determinerebbe l’uscita di quel comune dalla proposta di legge>>.
In coda, l’affondo finale: <<Nessuno – prosegue Gioia - disconosce il ruolo di Castrovillari e di Rossano. E’ giunto però il momento di cominciare a chiedersi se, sulla falsariga di Cosenza, esse non abbiano pensato a sviluppare solo se stesse, impoverendo i piccoli comuni, in particolare quelli montani, e, senza un disegno strategico complessivo, non siano divenute vittime di una logica parassitaria che ha limitato lo sviluppo dei comprensori di Sibaritide e Pollino>>.
Fuoco alle polveri: riesplode il caso Provincia.

Gianpaolo Iacobini

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