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La
conferenza di servizi decide all’unanimità: un protocollo
d’intesa per risolvere il problema dell’insabbiamento del canale
Stombi.
Un passo avanti, importante: sarà un protocollo d’intesa a
ripartire compiti, competenze e spese per rimuovere, in via
definitiva, le cause dell’insabbiamento dello Stombi, il braccio
d’acqua che unisce i laghi di Sibari al mare Ionio.
La decisione è maturata ieri mattina, a Palazzo di città, al
termine di una conferenza di servizi. A far gli onori di casa,
il commissario prefettizio Carlo Ponte. Al suo fianco, il sub
commissario Mimmo Fuoco, il segretario generale Tonino Fasanella,
il responsabile del settore Urbanistica, Carlo Forace. Attorno
al tavolo, gli altri protagonisti della storia infinita:
Consorzio di Bonifica “Sibari – Crati”, Cantieri Nautici,
associazione “Laghi di Sibari”, Genio Civile, Regione Calabria.
Quindi, le forze dell’ordine: Guardia Costiera, Carabinieri,
Guardia di Finanza. Per telefono conferma la volontà di
collaborare anche la società Maltauro, mentre l’assessorato
regionale al turismo fa sapere d’essere pronto ad intervenire
per rilanciare l’immagine turistica dei laghi di Sibari,
offuscata dalle bizze del canale insabbiato.
Si comincia. Il problema è noto: come combattere il fenomeno
dell’insabbiamento che ciclicamente soffoca lo Stombi e condanna
all’isolamento i Laghi di Sibari. Ipotesi progettuali, quali il
prolungamento dei moli foranei, finiscono nel cestino, perché
potenzialmente nocive per le sorti dei villaggi turistici che
dovrebbero sorgere lungo la costa sibarita. La discussione si
incentra allora su un’efficiente manutenzione del dispettoso
rigagnolo. Se ne discute, ma le questioni tecniche vengono
soltanto sfiorate: c’è prima da definire il metodo. Alla fine,
la fumata bianca: tutti acconsentono a rivedersi, nei prossimi
giorni, per dar vita ad un protocollo d’intesa, per stabilire
chi deve fare cosa. <<L’incontro – commenta il commissario
prefettizio Ponte – è stato sicuramente utile, perché ha
consentito di verificare l’incontro di tante volontà su un
obiettivo identico e comune, ovvero il definitivo ripristino
della navigabilità dello Stombi. In effetti, abbiamo avuto modo
di registrare un’ampia e convinta disponibilità da parte della
Regione, del Consorzio di bonifica, dei Cantieri nautici e
dell’associazione “Laghi di Sibari”. Anche la società Maltauro e
l’assessorato regionale al turismo si sono detti pronti ad
offrire la propria collaborazione>>.
Appuntamenti per l’immediato futuro: presto la conferenza di
servizi tornerà a riunirsi. Due i punti all’ordine del giorno:
individuare le modalità per portare a termine lavori urgenti,
che permettano di riaprire lo Stombi al transito delle
imbarcazioni, ma anche e soprattutto di dare forma e sostanza al
protocollo d’intesa che dovrebbe garantire serenità nel lungo
periodo.
Gianpaolo Iacobini |