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Martedì 30 Marzo 2004

Cassano – Sibaritide e mafia, se ne discute a Cassano con Pino Arlacchi


Sibaritide e mafia: se ne discute a Cassano con Pino Arlacchi. Organizza l’associazione “Nelson Mandela”.

Dicono le statistiche: negli ultimi trenta mesi, la provincia di Cosenza ha fatto registrare 23 omicidi. Dettagli: di questi ben 12, a sfondo mafioso, sono stati consumati nella Piana di Sibari: 4 tra Rossano e Corigliano, 8 a Cassano. Una mattanza umana, simbolo di una lotta tra bande per la contesa ed il dominio del territorio. Criminalità, che fare? Non soltanto una domanda, ma anche il tema di un convegno organizzato dall’associazione culturale “Nelson Mandela”, guidata da dietro Maradei. L’incontro si terrà giovedì prossimo, con inizio alle 18, nella sala conferenze dei licei cassanesi. Unico il relatore: Pino Arlacchi. Poco da aggiungere: parla la biografia. Arlacchi nasce nel 1951 a Gioia Tauro, nel cuore di un’altra piana le cui giornate sono scandite dall’eco degli spari di mafia. Nel 1982 comincia la sua carriera accademica come professore associato all’Università della Calabria. Nel 1987 si trasferisce in America, alla Columbia university. Nel 1994 passa all’università di Sassari. Nel frattempo, viene richiamato in patria, a rivestire incarichi  che lo vedono in prima fila nella lotta alle mafie. Amico personale di Giovanni Falcone, nel 1990 è tra i fondatori della direzione investigativa antimafia. La prima metà degli anni ’90 segna l’ingresso in politica: prima da deputato, quindi da senatore, sempre nelle file dell’allora Pds. Nel 1997 la nomina a direttore generale dell’ufficio delle Nazioni Unite a Vienna. In tale veste, Arlacchi tiene per sé la delega di direttore dell’ufficio che cura le politiche per la lotta alla droga e la prevenzione del crimine. Nel 2002 il ritorno a tempo pieno alla carriera universitaria, senza mai trascurare l’impegno antimafia, che trova sbocco in numerose pubblicazioni editoriali apprezzate nel mondo e più volte poste a base di specifici provvedimenti legislativi. Adesso Arlacchi arriva a Cassano, a discutere di ‘ndrine ed affari nella Sibaritide. <<La sua venuta in città – commenta Pietro Maradei, portavoce del “Mandela” – non è certo casuale. Riteniamo infatti l’emergenza criminale la questione vera da affrontare in vista di un rinnovamento della società cassanese e, più in generale, dell’intero comprensorio. Arlacchi, di cui sono indiscutibili preparazione e serietà, saprà tracciare un preciso quadro della situazione attuale, offrendo gli spunti per l’avvio di un confronto franco e scevro da finzioni: a Cassano come nella Sibaritide la ‘ndrangheta c’è, è forte e va combattuta e battuta se si vuole assicurare un futuro alla Calabria citeriore>>. Parola d’ordine: tenere alta la guardia. <<Negli ultimi tempi – chiude Maradei – le forze dell’ordine hanno fatto tanto per fronteggiare il fenomeno. Indubbiamente, l’opera di contrasto s’è rivelata efficace, ma la politica e la società civile stentano ancora a costruire quel tessuto sociale che solo può impedire il riemergere di incrostazioni mafiose. Ogni faccia quel che deve e gli compete. Noi siamo in campo per dare il nostro contributo culturale, con la speranza di piantare il seme da cui un giorno nascerà la nuova Calabria>>.

Gianpaolo Iacobini

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