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L'amministrazione straordinaria del Comune di Cassano,
presieduta dal commissario Carlo Ponte, ha deliberato
l'approvazione della continuità e del potenziamento del progetto
relativo al "Centro polivalente di aggregazione sociale
giovanile" per l'anno in corso e contestualmente ha richiesto
alla Regione Calabria, l'erogazione del finanziamento. L'atto è
stato licenziato dal subcommissario Luigi Pontuale, con
l'assistenza del segretario generale, Antonio Fasanella. Il
progetto proposto, prevede un piano di interventi destinato alle
fasce giovanili presenti nel comune di Cassano. Le motivazioni
che legittimano l'iniziativa, in prima istanza, vanno
individuate nelle condizioni socio-economico-culturali e
ambientali che connotano il territorio di riferimento e in
seconda istanza, nella necessità da parte dell'ente locale di
potenziare quei servizi rivolti alla prevenzione del disagio
giovanile, tristemente noto e presente nel cassanese. Il quadro
sociale che connota la realtà cassanese, è senz'altro
contrassegnato da una serie di elementi che costituiscono il
substrato sul quale si innescano problematiche importanti che
interessano specificatamente il mondo giovanile, come, la
tossicodipendenza, che costituisce l'espressione più visibile,
unitamente al coinvolgimento in attività criminose di minori.
Gli indicatori, del fenomeno, sono rappresentati dalla
scolarizzazione, i cui tassi nella città delle terme, si
attestano su livelli inferiori rispetto al resto del territorio
della provincia di Cosenza; dal mercato del lavoro, che fa
registrare un comprensorio con una marginalità
economico-produttiva. Nel cassanese, su dieci giovani, sette
sono disoccupati; e la criminalità, in quanto il comune di
Cassano, è fortemente interessato da fenomeni di tipo
delinquenziale. Il centro polivalente di aggregazione sociale
giovanile di Cassano, è finalizzato, in modo particolare,
all'uso del tempo libero delle fasce giovanili del territorio,
mediante l'organizzazione di attività culturali, ricreative e
sportive. L'attuazione dei dettami dell'elaborato, sarà
affidato per la gestione, a soggetti del terzo settore, quali:
organizzazioni di volontariato, associazioni, enti di promozione
sociale, organismi della cooperazione, cooperative sociali,
fondazioni, enti di patronato, e altri soggetti privati non a
scopo di lucro. Complessivamente, la proposta prevede un piano
finanziario pari a euro 8.900,00 circa.
Mimmo Petroni |