|
Il comitato la "Fontana dei Cappuccini", anche quest'anno,
riproponendosi "lo scopo di promuovere una serie d'attività tese
a recuperare valori storici e sociali, a valorizzare le
tradizioni popolari e a porsi come stimolo alla costruzione di
una società a misura d'uomo, secondo i valor cristiani", in
occasione della festività di San Giuseppe, ha organizzato una
serie di manifestazioni tra cui la II edizione de la "Festa
della Primavera". La "tre giorni" è iniziata la sera di San
Giuseppe, quando il piazzale dei Cappuccini è stato illuminato a
giorno da " U fuccarazz", falò che la comunità cassanese è
solita accendere, nei venerdì di marzo, in ogni rione. Si è
proseguito il sabato. Alle 16 è iniziato il I Raduno bandistico
"Città di Cassano", organizzato in memoria del Maestro Luigi
Giannicola. Dopo la sfilata delle bande musicali, nel piazzale
dei Cappuccini c'è stata la degustazione della pietanza tipica
di san Giuseppe "lagana e ciciri" e delle zeppole, preparate dai
bravissimi cuochi dell'Istituto per anziani "Casa Serena".
Domenica è stata la giornata clou. Il rione dei Cappuccini è
stato allietato dalle tante "bancherelle" che hanno esposto i
loro "tesori" alla mostra dell'artigianato e dei prodotti tipici
calabresi, giunta alla VI edizione. La tre giorni si conclusa
con il concerto "30 anni in una sera" degli "Homo Sapiens". Gli
aderenti all'associazione "Fontana dei cappuccini",
organizzatori della "tre giorni" nel dirsi pienamente
soddisfatti della piena riuscita della manifestazione e si sono
augurati che l'enorme successo ottenuto dalla loro iniziativa
possa invogliare altri "cassanesi", così come le istituzioni, a
fare qualcosa per questo paese. |