|
La Fiom Cgil, unitariamente alle altre organizzazioni sindacali,
interviene sull'insabbiamento della foce del canale degli Stompi
e chiede l'immediato intervento delle autorità competenti per
scongiurare, una volta per tutte, la minaccia di licenziamento
che pende sul capo dei lavoratori dei cantieri navali dei Laghi
di Sibari, gestiti dalla Società "Casa Bianca Group". I
rappresentanti sindacali, con un comunicato diramato da Giovanni
Sisca, segretario comprensoriale della Fiom Cgil, prendono atto
con soddisfazione che la problematica dell'insabbiamento della
foce dello Stombi è stata oggetto di una conferenza di servizio
tenutasi, nei giorni scorsi, presso il palazzo municipale della
città delle Terme. Tengono a puntualizzare, però, che "questa
conferenza, senza una chiara e decisiva volontà politica di
risolvere il problema, diventa solo un fatto burocratico e
amministrativo di fondamentale importanza per il dialogo che si
è aperto tra alcuni soggetti istituzionali ma può, altresì,
rivelarsi del tutto sterile rispetto alle decisioni da
adottare".
Per Sisca, a questo importante tassello del procedimento
amministrativo è necessario che seguano atti certi e concreti e
in tempi ben definiti. Il segretario comprensoriale della Fiom
Cgil, a nome anche della Cisl e della Uil, ribadisce la
necessità di un incontro, in sede politica, presso la giunta
regionale, "per fare in modo che le opportune indicazioni che
sono scaturire dalla conferenza di servizi diventino fatti
concreti e non solo parole verbalizzate". Dichiara che, "per
togliere ogni ombra di insicurezza e precarietà nei confronti
dei lavoratori e dei naviganti, è necessario intervenire
prontamente per attrezzare l'infrastruttura e renderla idonea ad
accogliere i flussi di traffico che, con l'approssimarsi della
stagione estiva, si annunciano in aumento". Il numero uno della
Fiom comprensoriale, alla fine, nel rivendicare soluzioni
adeguate e definitive alla problematica dell'insabbiamento,
sostiene che "il tempo non è fattore neutro né rispetto alle
soluzioni da adottare né all'avvicinarsi dell'estate". Bisogna
fare presto, insomma.
Antonio Iannicelli |