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La
Commissione
straordinaria di liquidazione (Csl) ha restituito al Comune le
pratiche dei debiti fuori bilancio che sono stati riconosciuti
dal consiglio comunale a fine ottobre e sono stati
contestualmente inviati alla Csl affinché fossero inseriti nel
dissesto? Interrogativo sibillino ma molto delicato, inoltrato
al sindaco Gianluca Gallo dal capogruppo consigliare dello Sdi
Gianni Papasso. L’esponente socialista dà spessore istituzionale
a un’indiscrezione che circola ormai da giorni nell’ambiente
politico cittadino. Ma che finora non ha ricevuto alcuna
conferma. Anzi, ieri mattina, ancor prima che fosse diramata
l’interrogazione di Papasso, l’assessore comunale alle Finanze
Anthony Gioia ha smentito un’ipotesi del genere. “Finora -ha
chiarito telefonicamente con la solita cortesia- al sottoscritto
non è stato comunicato nulla. E credo che una notizia del genere
avrei dovuto saperla”. Nient’altro da parte del responsabile
delle casseforti del Palazzo. Perché così bastava sino a ieri
mattina. Ora, però, che è arrivata un’iniziativa ufficiale di un
consigliere comunale, si attende la risposta istituzionale del
primo cittadino. Anche perché, Papasso chiede a Gallo anche di
“conoscere la natura dei provvedimenti che intenderà adottare
per salvaguardare gli equilibri di bilancio, qualora risultasse
vera la notizia. Ella, comunque, si renderà conto certamente
delle gravi conseguenze che il dilatare della questione
potrebbero alla già tanto precaria situazione finanziaria
dell’ente”. La restituzione delle pratiche al consiglio comunale
perché non accettate dalla Csl è un’ipotesi più volte ventilata
dall’opposizione durante i consigli comunali con cui la
maggioranza ha prima scelto e poi effettivamente imboccato
questa strada per arrivare al risanamento finanziario,
approvando il bilancio consuntivo 2004, il Riequilibrio di
bilancio e il Rendiconto 2004. I vari esponenti di opposizione
si sono detti convinti che la Commissione straordinaria di
liquidazione non si è reinsendiata dopo avere curato per 12 anni
e chiuso il Dissesto finanziario dichiarato nel ’92 (come invece
ritiene la maggioranza) e quindi non può assolutamente accettare
le pratiche circa i debiti fuori bilancio riconosciuti nella
seduta consigliare del 22 ottobre scorso. Su questa linea si è
schierato più volte e con forza anche l’ex sindaco Roberto
Senise, il quale ha affermato che la strada imboccata dalla
maggioranza per affrontare la voragine finanziaria era
sbagliata, e avrebbe portato l’amministrazione alla crisi
anticipata. Strenua e convinta è stata la difesa del
centrodestra che guida il Comune. L’ultimo episodio risale al 3
novembre scorso, quando in una conferenza convocata
appositamente per discutere della situazione finanziaria,
l’assessore Gioia ha ribadito che il 30 luglio la Csl si è
reinsediata permettendo tra l’altro al Comune di chiedere il
Mutuo integrativo e affidarle debiti precedenti al ’92 che in
passato non erano stati riconosciuti e quindi sono rimasti fuori
dal Dissesto.
Domenico Marino |