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Mercoledì 17 Novembre 2004

Cassano – Papasso, interrogazione sulle pratiche della csl tornate indietro.


La Commissione straordinaria di liquidazione (Csl) ha restituito al Comune le pratiche dei debiti fuori bilancio che sono stati riconosciuti dal consiglio comunale a fine ottobre e sono stati contestualmente inviati alla Csl affinché fossero inseriti nel dissesto? Interrogativo sibillino ma molto delicato, inoltrato al sindaco Gianluca Gallo dal capogruppo consigliare dello Sdi Gianni Papasso. L’esponente socialista dà spessore istituzionale a un’indiscrezione che circola ormai da giorni nell’ambiente politico cittadino. Ma che finora non ha ricevuto alcuna conferma. Anzi, ieri mattina, ancor prima che fosse diramata l’interrogazione di Papasso, l’assessore comunale alle Finanze Anthony Gioia ha smentito un’ipotesi del genere. “Finora -ha chiarito telefonicamente con la solita cortesia- al sottoscritto non è stato comunicato nulla. E credo che una notizia del genere avrei dovuto saperla”. Nient’altro da parte del responsabile delle casseforti del Palazzo. Perché così bastava sino a ieri mattina. Ora, però, che è arrivata un’iniziativa ufficiale di un consigliere comunale, si attende la risposta istituzionale del primo cittadino. Anche perché, Papasso chiede a Gallo anche di “conoscere la natura dei provvedimenti che intenderà adottare per salvaguardare gli equilibri di bilancio, qualora risultasse vera la notizia. Ella, comunque, si renderà conto certamente delle gravi conseguenze che il dilatare della questione potrebbero alla già tanto precaria situazione finanziaria dell’ente”. La restituzione delle pratiche al consiglio comunale perché non accettate dalla Csl è un’ipotesi più volte ventilata dall’opposizione durante i consigli comunali con cui la maggioranza ha prima scelto e poi effettivamente imboccato questa strada per arrivare al risanamento finanziario, approvando il bilancio consuntivo 2004, il Riequilibrio di bilancio e il Rendiconto 2004. I vari esponenti di opposizione si sono detti convinti che la Commissione straordinaria di liquidazione non si è reinsendiata dopo avere curato per 12 anni e chiuso il Dissesto finanziario dichiarato nel ’92 (come invece ritiene la maggioranza) e quindi non può assolutamente accettare le pratiche circa i debiti fuori bilancio riconosciuti nella seduta consigliare del 22 ottobre scorso. Su questa linea si è schierato più volte e con forza anche l’ex sindaco Roberto Senise, il quale ha affermato che la strada imboccata dalla maggioranza per affrontare la voragine finanziaria era sbagliata, e avrebbe portato l’amministrazione alla crisi anticipata. Strenua e convinta è stata la difesa del centrodestra che guida il Comune. L’ultimo episodio risale al 3 novembre scorso, quando in una conferenza convocata appositamente per discutere della situazione finanziaria, l’assessore Gioia ha ribadito che il 30 luglio la Csl si è reinsediata permettendo tra l’altro al Comune di chiedere il Mutuo integrativo e affidarle debiti precedenti al ’92 che in passato non erano stati riconosciuti e quindi sono rimasti fuori dal Dissesto.

 Domenico Marino

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