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Domenica 21 Novembre 2004

Cassano – CSL, restituiti i deviti fuori bilancio


“Il consiglio comunale rischia lo scioglimento se entro novembre non approverà i debiti fuori bilancio, riapproverà il Riequilibrio di bilancio e visterà l’Assestamento di bilancio”. Firmato Roberto Senise, sindaco uscente e quindi esperto conoscitore delle casse di Palazzo. L’esponente di Forza Italia interviene con prepotenza nel dibattito politico spalancato dall’ufficializzazione della lettera raccomandata con cui la Commissione straordinaria di liquidazione (Csl) venerdì 18 ha restituito al Comune di Cassano i circa tre milioni di debiti fuori bilancio che la maggioranza aveva tenuto fuori dal Riequilibrio di bilancio. Una decisione spiegata proprio con la scelta di rinviare alla Csl il malloppo debitorio per farlo inserire nel Dissesto finanziario aperto nel ’92 e chiuso all’inizio di quest’anno proprio dalla Csl con la consegna del Rendiconto. Una scelta contestata duramente da quasi tutta l’opposizione consigliare, e dall’ex sindaco Senise. Un paio di giorni fa il capogruppo consigliare dello Sdi, Gianni Papasso, evidentemente già informato della decisione della Csl, ha rivolto un’interpellanza ad hoc al sindaco. “Avevamo ragione a denunciare il fallimento della linea politica, economica e finanziaria intrapresa dall’amministrazione -ha aggiunto Senise- che ha portato il Comune di Cassano in un tunnel senza via d’uscita. Le nostre preoccupazioni erano fondate: la Commissione straordinaria di liquidazione ha rispedito al mittente i debiti inviatile dal sindaco con un atto unilaterale senza fondamento giuridico”. Senise sottolinea che la decisione della Csl di rispedire al Comune il malloppo coi 3 milioni di euro rende “nullo” il Riequilibrio di bilancio approvato nella notte tra il 21 e il 22 ottobre dal consiglio comunale “perché al consiglio comunale sono stati sottaciuti debiti per circa 3 milioni di euro cui spettava il riconoscimento e la relativa copertura”. Senise sottolinea che la linea del Comune è “in netto contrasto con quella seguita dai commissari prefettizi che hanno amministrato il Municipio dopo la crisi della sua amministrazione. Quindi indica quale strada ora dovrebbe compiere la maggioranza: “Il consiglio comunale dovrà essere riconvocato per riapprovare la delibera di Riequilibrio di bilancio perché la precedente è decaduta. Infatti, sia il parere del responsabile del servizio finanziario che dei revisori dei conti era condizionato al reinsediamento della Csl e quindi all’accettazione dei circa 3 milioni di euro di debiti trasmessile dal Comune. Oggi tutti i nodi vengono al pettine, e la linea del commissario straordinario risulta la più appropriata al caso di Cassano”. In coda, l’ex sindaco ricorda forse anche con un pizzico di rammarico l’apertura inutilmente lanciata a questa maggioranza: “Avremmo voluto dare il nostro contributo a questa amministrazione, forti della nostra esperienza per esser riusciti a pagare i debiti degli altri e riuscire comunque a mantenere il patto di stabilità. Ma non potevamo condividere scelte sbagliate”. Che succederà ora per le casse comunali e quindi per la stabilità della maggioranza Gallo? L’assessore alle Finanze, Anthony Gioia, è rassicurante, commentando con una certa convinzione che l’ipotesi del rigetto da parte della Csl era stata inserita per tempo dall’esecutivo nel ventaglio delle possibili soluzioni dell’iter, quindi non pregiudicherà la stabilità amministrativa: “Non andremo alle elezioni anticipate, state tranquilli” ha sintetizzato il responsabile delle chiavi delle casseforti municipali. Sulla stessa lunghezza d’onda si è dichiarato il primo cittadino Gianluca Gallo, il quale ha comunque preferito evitare proclami, mantenendo il solito taglio moderato: “Siamo tranquilli. Continueremo a lavorare con impegno e sacrificio per il bene di Cassano, affrontando e cercando di risolvere guai e danni enormi provocati da chi ha amministrato in passato. Stiamo operando in stretta sinergia con il ministero dell’Interno e la prefettura di Cosenza per tirare la nostra cittadina fuori dalla palude”.

 Domenico Marino

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