bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 




 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 




 

Martedì 23 Novembre 2004

Cassano – CSL, Sdi e Margherita chiedono riunione dei capigruppo e consiglio comunale


Situazione finanziaria: Socialisti e Margherita ritengono che il Comune sia un mare di guai, e quindi chiedono se ne discuta prima possibile in consiglio. La Margherita insiste per una riunione dei capigruppo per stabilire un consiglio comunale, mentre i socialisti vanno oltre puntando subito a una seduta dell’assise municipale. Entrambi ritengono fondamentale discutere prima possibile dei circa 3 milioni di euro che la Commissione straordinaria di liquidazione (Csl) ha restituito al Municipio senza accoglierli per inserirli nel dissesto finanziario. Si tratta di debiti che la maggioranza consigliare non ha riconosciuto e inserito nel bilancio proprio perché sperava che la Csl le girasse nel dissesto. Senza questi 3 milioni di euro la maggioranza ha approvato il Riequilibrio di bilancio. Ora che i debiti sono tornati al Comune, i partiti di minoranza (al pari dell’ex sindaco Roberto Senise) ritengono che l’approvazione del Riequilibrio di bilancio sia nulla. Appaiono tranquilli seppure indaffarati, invece, il sindaco e l’assessore alle Finanze, ieri a lavoro in Municipio per uscire dall’imbuto. Entrambi non aggiungono molto alle dichiarazioni dei giorni scorsi, se non fiducia nella soluzione del “giallo”. A margine della richiesta siglata assieme ai colleghi di gruppo, il socialista Gianni Papasso ha denunciato la chiusura a riccio della maggioranza sulla questione finanziaria, indicata come la madre di tutti i problemi, ed ha chiesto le dimissioni dell’assessore alle Finanze Anthony Gioia: “Farebbe bene a scendere dal piedistallo su cui è salito, a guardare alle proprie spalle e soprattutto ascoltare le lamentele dei cittadini inondati da bollette salatissime”. Il socialista inchioda pure la “falsa opposizione che invece di contrastare le illegittimità che si stavano consumando in consiglio ha preferito regalare un’astensione per sdebitarsi e per rispettare il patto trasversale stipulato in campagna elettorale”. In quella seduta si sono astenuti Salvatore Caruso e Luigi Adduci. “È ormai incontestabile -è scritto nella richiesta di riunione dei capigruppo inviata al presidente dell’assise dal leader dei centristi Franca Peruzzi- quanto la Margherita asseriva durante il consiglio comunale in cui si doveva approvare l’equilibrio di bilancio: l’invio di partite debitorie riferite agli anni del dissesto alla Csl rappresentava un grave errore politico dell’esecutivo di centrodestra, testimoniando solo la volontà di “parcheggiare” i debiti a un tavolo privo di interlocutori. Oggi infatti la Csl asserisce che non può ricevere quei debiti. Non è un atto che può passare sotto silenzio, né che possa interessare solo il sindaco. Il primo cittadino, forse troppo impegnato a concedere contributi e loculi, non ha tempo e/o volontà di approfondire gli argomenti”. Ancor più dura è la richiesta con cui Elvira Gaetani, Biagio Fasanella, Stefano Petrosino, Angelo Scarano e Gianni Papasso chiedono al presidente Golia la convocazione del consiglio comunale. La loro missiva è stata inviata pure al prefetto. Dopo la decisione della Commissione straordinaria di liquidazione, a parere dello Sdi “l’atto con cui si dichiaravano salvaguardati gli equilibri di bilancio è diventato nullo e illegittimo. Infatti i revisori dei conti e il responsabile del servizio Ragioneria comunale, i cui pareri erano molto dubitativi sull’impostazione data dall’amministrazione comunale, fondavano il loro parere favorevole sul presupposto che le partite debitorie venissero fatte proprie dalla Csl”. Nel consiglio comunale i socialisti vogliono discutere della “revoca in via di autotutela della deliberazione del 21 ottobre avente a oggetto ‘bilancio di previsione 2004-salvaguardia degli equilibri di bilancio’”; del “riconoscimento debiti fuori bilancio e individuazione dei finanziamenti per la copertura”; dell’“assestamento di bilancio”. In pratica, il cuore dell’estenuante seduta durata più di 12 ore e chiusa dopo la mezzanotte del 21.

 Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 





 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002 - 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it