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Prima notte e primo giorno fuori di casa per le cinque famiglie
residenti nel condominio che martedì mattina è stato danneggiato
da una violenta esplosione provocata da una fuga di gas metano.
Il detonatore della deflagrazione è stata la scintilla provocata
dalla lampadina accesa in una stanzetta dalla signorina Rosina
Oliva, 64 anni, che viveva da sola in una casetta al terzo
piano. Solo per miracolo non ci sono stati feriti tra la decina
di persone, tutte anziane, che al momento dello scoppio, pochi
minuti prima delle 10, si trovavano nella palazzina. Ieri
mattina le famiglie fatte sfollare con molta fretta dal tenente
dei carabinieri Giorgio Feola giunto per primo sul posto assieme
al maresciallo Vincenzo Bianco, hanno incontrato il sindaco
Gianluca Gallo per discutere dell’emergenza e cercare di capire
dove alloggerà il loro destino nei prossimi mesi. Anzitutto, se,
quando e come potranno togliere il disturbo dai parenti che li
hanno accolti, per tornare ad abitare le loro casette. Per il
momento è stato possibile solo entrare negli alloggi per
prendere qualche bene di lusso o di prima necessità lasciato in
casa assieme a tutto il resto per la fretta di correre in strada
quando si temeva addirittura il crollo dello stabile. Il primo
cittadino, affiancato dagli assessori ai Lavori pubblici Lorenzo
Di Vincenzo e alla Protezione civile Maria Carmela De Rose, ha
chiarito che il Comune non può intervenire materialmente sulla
struttura, ma s’impegnerà a contattare l’ente competente
(protezione civile, genio civile o vigili del fuoco) affinché
verifichi la stabilità della palazzina per eventualmente
permettere il rientro in casa almeno dei residenti al primo e
secondo piano, mentre sarà più difficile per il terzo, dove si
trova l’alloggio origine dell’esplosione. Nelle stessa mattinata
i tecnici del settore Urbanistica comunale hanno vergato
un’ordinanza per interdire l’intera zona prospiciente la
palazzina, al fine di evitare danni ai passanti qualora dovesse
precipitare qualche calcinaccio o pezzo di tetto. I lavori di
messa in sicurezza dell’area sono già stati affidati a una ditta
cittadina che li opererà in tempi strettissimi. L’assessore De
Rose ha avvertito dell’accaduto la protezione civile regionale.
L’Italgas è pronta a presentare una dettagliata relazione
sull’accaduto dopo il sopralluogo operato nella tarda mattinata
di martedì, nell’immediatezza dell’esplosione. I tecnici del
colosso energetico nazionale hanno confermato che sino al
contatore che serve l’abitazione origine della deflagrazione,
sistemato su un balcone, le condotte non hanno mostrato alcun
problema o perdita. È possibile, quindi, che la perdita di gas
sia stata registrata all’interno dell’appartamento. Ma questo e
molto altro dovrà essere verificato dal pool investigativo. Che
pare abbia puntato l’attenzione anzitutto su una stufa a metano,
tra l’altro acquistata di recente, sistemata nel corridoio
dell’abitazione della pensionata. La fuga di gas e quindi
l’esplosione potrebbe essere partita da essa. Spingerebbe per
questa ipotesi anche un vistoso taglio sulla lamiera.
Domenico Marino |