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Giovedì 25 Novembre 2004

Cassano – Condominio danneggiato da una forte esplosione provocata da una fuga di gas.


Prima notte e primo giorno fuori di casa per le cinque famiglie residenti nel condominio che martedì mattina è stato danneggiato da una violenta esplosione provocata da una fuga di gas metano. Il detonatore della deflagrazione è stata la scintilla provocata dalla lampadina accesa in una stanzetta dalla signorina Rosina Oliva, 64 anni, che viveva da sola in una casetta al terzo piano. Solo per miracolo non ci sono stati feriti tra la decina di persone, tutte anziane, che al momento dello scoppio, pochi minuti prima delle 10, si trovavano nella palazzina. Ieri mattina le famiglie fatte sfollare con molta fretta dal tenente dei carabinieri Giorgio Feola giunto per primo sul posto assieme al maresciallo Vincenzo Bianco, hanno incontrato il sindaco Gianluca Gallo per discutere dell’emergenza e cercare di capire dove alloggerà il loro destino nei prossimi mesi. Anzitutto, se, quando e come potranno togliere il disturbo dai parenti che li hanno accolti, per tornare ad abitare le loro casette. Per il momento è stato possibile solo entrare negli alloggi per prendere qualche bene di lusso o di prima necessità lasciato in casa assieme a tutto il resto per la fretta di correre in strada quando si temeva addirittura il crollo dello stabile. Il primo cittadino, affiancato dagli assessori ai Lavori pubblici Lorenzo Di Vincenzo e alla Protezione civile Maria Carmela De Rose, ha chiarito che il Comune non può intervenire materialmente sulla struttura, ma s’impegnerà a contattare l’ente competente (protezione civile, genio civile o vigili del fuoco) affinché verifichi la stabilità della palazzina per eventualmente permettere il rientro in casa almeno dei residenti al primo e secondo piano, mentre sarà più difficile per il terzo, dove si trova l’alloggio origine dell’esplosione. Nelle stessa mattinata i tecnici del settore Urbanistica comunale hanno vergato un’ordinanza per interdire l’intera zona prospiciente la palazzina, al fine di evitare danni ai passanti qualora dovesse precipitare qualche calcinaccio o pezzo di tetto. I lavori di messa in sicurezza dell’area sono già stati affidati a una ditta cittadina che li opererà in tempi strettissimi. L’assessore De Rose ha avvertito dell’accaduto la protezione civile regionale. L’Italgas è pronta a presentare una dettagliata relazione sull’accaduto dopo il sopralluogo operato nella tarda mattinata di martedì, nell’immediatezza dell’esplosione. I tecnici del colosso energetico nazionale hanno confermato che sino al contatore che serve l’abitazione origine della deflagrazione, sistemato su un balcone, le condotte non hanno mostrato alcun problema o perdita. È possibile, quindi, che la perdita di gas sia stata registrata all’interno dell’appartamento. Ma questo e molto altro dovrà essere verificato dal pool investigativo. Che pare abbia puntato l’attenzione anzitutto su una stufa a metano, tra l’altro acquistata di recente, sistemata nel corridoio dell’abitazione della pensionata. La fuga di gas e quindi l’esplosione potrebbe essere partita da essa. Spingerebbe per questa ipotesi anche un vistoso taglio sulla lamiera.

 Domenico Marino

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