|
Il
teatro comunale sarà pronto nel prossimo anno. È probabile,
quindi, che a Natale possa tornare ad accogliere il tradizionale
Zecchino d’oro “made in Cassano” oltre a serate teatrali di
qualità. Lo promette il sindaco Gianluca Gallo dopo la riunione
di giunta che ha approvato il progetto esecutivo per il
completamento dello storico stabile che apre corso Garibaldi e
quindi il salotto buono cittadino. Il progetto per la rimessa a
nuovo del teatro, negli ultimi anni relegato a misero ruolo di
pensilina, è stato elaborato dall’architetto Giuseppe Rango che
guida un’associazione temporanea di progettazione (Atp). In
ambito municipale, invece, il responsabile del procedimento è il
geometra Antonio Iannicelli. L’elaborato che punta a rimettere a
nuovo la struttura ha bisogno di un finanziamento complessivo di
512 mila euro. La gran parte, 310 mila, sono stati coperti
grazie a un mutuo già concesso al Comune dalla Cassa depositi e
prestiti. I 202 mila euro rimanenti saranno finanziati
all’interno del Pit “Alto Ionio cosentino”. Perdippiù, proprio
di recente la Regione ha concesso altri 215 mila euro per il
completamento dello stabile. Per limare al massimo i tempi di
avviamento e quindi completamento dei lavori, il responsabile
del settore Urbanistica municipale, l’architetto Carlo Forace,
ha già pubblicato il bando di gara per l’appalto pubblico. I
termini per presentare le domande di partecipazione scadono
mercoledì 22 dicembre. L’apertura delle buste e la relativa
aggiudicazione dell’appalto, invece, ci sarà il giorno
successivo. Nei dettagli, i lavori che saranno affidati
praticamente a Natale riguardano la realizzazione di alcune
opere murarie e gli impianti elettrici, per rilevazione dei
fumi, antincendio e climatizzazione. Successivamente si penserà
all’arredamento interno con poltrone, tendaggi e altre
suppellettili. Questi interventi regaleranno alla comunità
cassanese un teatro di prima qualità ma non un cinema,
purtroppo, perché in questo caso sarebbero necessari tutto un
altro genere di lavori. L’iter per la ristrutturazione del
vecchio Cine Teatro “Italia” era stato avviato negli anni
passati dal sindaco Roberto Senise, che aveva addirittura
affidato la direzione artistica alla nota cantante Giovanna. La
traumatica e anticipata interruzione di quella esperienza
amministrativa, lascio l’iter a metà strada. Oggi, per fortuna,
la maggioranza di centrodestra guidata dall’avvocato Gianluca
Gallo lo rilancia in grande stile, puntando decisamente al
traguardo. Si spera abbia più fortuna del suo predecessore. “Il
nostro teatro tornerà fruibile dopo circa quindici anni
-assicura il primo cittadino- per accogliere momenti di alta
cultura ma anche di svago, spettacoli di qualità per la crescita
socio culturale della comunità locale, che è ricca di storia,
valori, tradizioni”. Il passato del teatro di corso Garibaldi è
imponente oltre che importante. Per averne le prime notizie
bisogna risalire al lontano 1920, quando scattò la
progettazione. Lo stabile fu inaugurato otto anni dopo e fu
intitolato dal sindaco dell’epoca poi podestà, Francesco Drago,
al quadrunviro Michele Bianchi. Nel dopoguerra, ormai lontani
dagli echi fascisti, la vecchia denominazione fu spazzata via a
favore di Giovanni Amendola. Dopo anni di gestione privata, che
la utilizzò pure come cinema, all’inizio degli anni Novanta la
struttura ormai fatiscente fu recuperata dall’amministrazione
comunale e rimessa a nuovo spendendo circa un miliardo di
vecchie. Ma non entrò ami in funzione, se non come pensilina in
attesa degli autobus.
Domenico Marino |