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Storie di una rete di trasporti che fa acqua da tutte le parti,
penalizzando le scuole superiori del perimetro comunale e quindi
costringendo gli studenti ad autentici viaggi della speranza per
recarsi e tornare da scuola. È il caso dell’Istituto
professionale per l’Agricoltura (Ipa) e Alberghiero (Ipssar) di
Sibari, collegati malissimo non solo con Cassano centro e
Lauropoli ma anche col resto dell’hinterland. E meno male che di
recente la dirigenza scolastica e il Comune hanno ottenuto
l’attivazione di una navetta che dalla scuola porta gli studenti
alla stazione ferroviaria. Altrimenti gli oltre 30 residenti a
Lauropoli e Cassano dovevano percorrere a piedi la Statale 106
ionica per raggiungere la fermata del torpedone che in arrivo
tra Trebisacce li conduce nei due centri. Ma non è finita.
Perché, usciti da scuola alle 13.10, i ragazzi giungono alla
stazione ferroviaria alle 13.20. Ma devono aspettare le 14.15
per l’arrivo dell’autobus. Pioggia, vento, freddo o sole
bollente che sia. Quindi arrivano a casa quasi alle 15. A quel
punto, oltre a pranzare con gusto e scambiare quattro
chiacchiere coi famigliari, devono trovare voglia e forza di
studiare qualcosa. La dirigenza scolastica e il corpo docente di
Ipa e Ipssar stanno facendo di tutto per portare l’offerta
didattica dei due istituti su livello di alta qualità, per farne
scuole al passo coi tempi e appetibili per il popolo degli
studenti. E ci stanno riuscendo, come testimoniano le iscrizioni
in crescita e la soddisfazione dei ragazzi. Ma quando ci si
trova di fronte certe emergenze, si è vittime della rabbia prima
che dello sconforto. Anzitutto se si pensa alla facilità di
collegamento tra il Cassanese e gli altri poli scolastici della
zona. Possibile non si riesca a ottenere dalle autolinee
responsabili delle corse un minimo di attenzione per la realtà
scolastica nostrana? Sempre grazie all’azione congiunta del
Comune e della dirigenza scolastica di Ipa e Ipssar, nelle
ultime settimane è stato attivato pure un collegamento in
partenza dalla stazione ferroviaria di Sibari alle 8.10 con
arrivo alla scuola alle 8.15. E si è riusciti a coprire le
numerose contrade rurali dell’hinterland, che forniscono decine
di studenti alle due scuole. Un autobus che parte alle 7.10
dalla stazione ferroviaria giunge alle 8.15 a scuola dopo avere
attraversato Tre Ponti, Doria, Volta del ponte, Caselle, Corsi,
Lattughelle, Permuta, Spadelle, Bruscate. Alle 13.10, lo stesso
torpedone riparte da scuola per riattraversare tutte le contrade
e giungere a Doria e Cassano, ma non a Lauropoli, attorno alle
14.15. Ma il prezzo del biglietto è molto più alto rispetto agli
altri, rendendo molto difficile preferire questo pullman. Per
non parlare dei collegamenti con Villapiana (che dista solo una
manciata di chilometri), Francavilla e gli altri comuni del
comprensorio. Eppure l’Ipa è una scuola più unica che rara nel
raggio di decine di chilometri. Può contare su circa 7 ettari di
fertili terreni, 5 serre, ottime strutture, bravi docenti e
macchinari di qualità per lavorazione e trasformazione dei
prodotti coltivati in loco. Tutto a disposizione dei ragazzi e
della formazione. In pratica, un’ottima scuola legata al
territorio e vicina al mondo del lavoro. Discorso analogo vale
per l’istituto Alberghiero. Ma se restano isolati e quindi
irraggiungibili in mezzo alla Piana... è tutto inutile. O no?
Domenico Marino |