bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 




 

 


 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Sabato 27 Novembre 2004

Cassano – Antenna, i ragazzi scrivono a tutti, parla anche Luigi Adduci


Dove sono i consiglieri provinciali eletti nei nostri collegi, i consiglieri regionali e i parlamentari? Così difendono il territorio? Siete stati eletti con i voti dei nostri genitori: non sottovalutate la nostra richiesta”. Appello amaro e deluso vergato da quelli che sono ormai conosciuti come i “Ragazzi dell’antenna”. Un gruppo di ragazzini e signorinelle di Sibari che da circa un anno lottano con penna, carta e le altre deboli armi offerte dalla giovane età per evitare l’installazione di un’antenna di videotelefonia su un’abitazione privata di Sibari, a poche decine di metri dalla loro scuola Media e da un paio di asili. L’appello ai politici è inserito in una lettera inviata al sindaco, al presidente del consiglio comunale, agli assessori, ai capigruppo, all’assessore provinciale all’Ambiente, al direttore dell’Asl di Rossano e per conoscenza al procuratore della repubblica di Castrovillari Baldo Pisani, che segue il caso e ha deciso il sequestro dell’impianto. I ragazzi citano impauriti il vertiginoso aumento di morti per casi tumorali a Rossano, che potrebbero essere legati anche alla fioritura nel centro abitato ionico di antenne per videotelefonini. Ma su questa ipotesi finora non esiste alcun dato certo. Al sindaco e agli amministratori i “Ragazzi” hanno sarcasticamente scritto: “Abbiamo notato che nel nostro Comune fra poco ci saranno più antenne che case. Siamo un Comune all’avanguardia, manca solo il filo spinato per chiuderci dentro. Ma volete friggerci vivi? Ormai nella Piana di Sibari non si coltiva niente perché si sono state interratte tonnellate di ferrite di zinco. I proprietari dei terreni fanno istallare antenne nella terra e così coprono le spese di tutto l’anno. Alla faccia della popolazione che giorno dopo giorno diminuisce”. I “Ragazzi dell’antenna” sono addirittura pronti a rinunciare alla merenda mattutina e fare una colletta se per spostare l’antenna serve pagare. Lamentano la scarsa attenzione dei partiti e ricordano la visita dell’assessore provinciale all’Ambiente, Luigi Marrello, che però dopo non si è più fatto sentire. Comportamento analogo, a loro dire, ha avuto l’assessore comunale Roberto Bruno. In coda, c’è un invito all’impegno per il sindaco: “Se c'è batta un colpo. Sfoderate il tricolore e non ci deludete. Pensate alla nostra salute e a quella dei vostri figli”. Sul caso antenna, il capogruppo di “Uniti per cambiare” Luigi Adduci ha scritto al dirigente del settore Urbanistica comunale, e per conoscenza al sindaco e all’assessore all’Urbanistica. Il diessino chiede i provvedimenti che il dirigente intende adottare per sanare le violazioni circa l’istallazione dell’antenna rispetto al progetto approvato; se quando è stata rilasciata l’autorizzazione erano stati disposti accertamenti sulla liceità della costruzione; se la domanda di istallazione è stata corredata da documenti attestanti la liceità del fabbricato. Al sindaco Adduci chiede se “intende adottare provvedimenti per accertare la regolarità della concessione rilasciata all’azienda “A 3”.

 Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 





 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 


 

 

 

|top|

© Copyright 2002 - 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it