bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 




 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

Domenica 28 Novembre 2004

Cassano – Laghi di Sibari, il demanio chiede al Demanio un risarcimento.


Il Demanio marittimo chiede al Consorzio di bonifica “Sibari Crati” un risarcimento per l’occupazione abusiva del canale Stombi, dal 1991 a oggi. E indica nel Comune di Cassano l’ente giusto per accertare la somma che dovrà incassare. È il succo di una lettera inviata a inizio ottobre al Municipio di via Giovanni Amendola, alla Procura della Repubblica di Castrovillari e per conoscenza al ministero delle Infrastrutture, dal Demanio marittimo regionale. Il quale, in pratica, riconosce la proprietà del canale Stombi, e perdippiù ritiene che il Consorzio lo abbia occupato abusivamente dalla scadenza (31 luglio 1991) della convenzione stipulata ad hoc tra il Compartimento marittimo di Crotone e l’allora Consorzio di bonifica “Media valle del Crati”. E quindi, adesso, chiede il conto. Ma non dice una sola parola circa la navigabilità del braccio d’acqua, che pure rimane un elemento fondamentale nella querelle accesa ormai da mesi. Perché, dalla metà degli anni Settanta, quando sono stati realizzati i Laghi di Sibari, oltre che per condurre a mare le acque reflue raccolte dai canali del consorzio nella Sibaritide, lo Stombi serve anche e sopratutto per collegare via il porto turistico del villaggio con lo Ionio. In sostanza la lettera del Demanio sposa la linea tracciata dalla Procura di Castrovillari, che lo scorso maggio con un provvedimento del sostituto procuratore Baldo Pisani ha sequestrato il canale poiché ritenuto insicuro per la navigazione delle barche da e per i Laghi di Sibari. Dalle stanze del Palazzo di giustizia castrovillarese non filtra una virgola sulla lettera del Demanio: il magistrato mantiene serrate le labbra. A questo punto si attende la quantificazione della somma da parte del dovuto da parte dei tecnici comunali. E magari anche la reazione da parte del Consorzio, che però finora non ha battuto ciglia. Ma anche quando sarà superato questo ennesimo scoglio, rimarrà il problema più serio e rilevante: la navigabilità del canale. Alla gente interessa capire se e come la prossima estate potrà entrare e uscire via mare con le barche dai Laghi di Sibari senza essere costretto a farle caricare su costosi carrelli per rilasciarle nello Ionio nel porto di Schiavonea. Ma su questo “dettaglio” finora non si hanno notizie. Evidentemente ci si limita ad attendere la risposta del ministero delle Infrastrutture, a cui il Demanio regionale si è rivolto a fine ottobre per sapere se questo benedetto Stombi è navigabile o meno. Anche se non va dimenticato che sino al dicembre 2003, quando è intervenuta un’ordinanza di blocco ufficiale da parte dell’Ufficio circondariale marittimo di Corigliano, le barche lo hanno attraversato tranquillamente, senza preoccuparsi di nulla e senza che ci si accorgesse di niente. È molto interessante chiedersi come mai nessuno si occupa con il necessario vigore della futura navigabilità del canale. Perché dopo la Conferenza di servizi di metà ottobre nel Municipio cittadino, non s’è mossa foglia? Si aspetta la primavera e la stagione diportistica per accorgersi che lo Stombi è ancora chiuso e quindi per gridare allo scandalo?

 Domenico Marino

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info

 





 

 

 

 

 

 

 

 


 


 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

|top|

© Copyright 2002 - 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it