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“I sindaci della Sibaritide e del Pollino devono mobilitarsi
per non fare calare l’attenzione sulla realizzazione
dell’aeroporto della Sibaritide. La Regione Calabria deve
individuare e stanziare le risorse economiche necessarie”: parla
il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, due giorni dopo
l’incontro romano convocato ad hoc per discutere dell’eventuale
quarto scalo aereo calabrese, che tutti definiscono cruciale e
utile ma nessuno realizza. Il faccia a faccia capitolino s’è
svolto negli uffici del vice ministro alle Infrastrutture, Mario
Tassone, alla presenza dei tecnici di Enac ed Enav, dei vertici
della Direzione nazionale della navigazione aerea, del sindaco
Gallo, dell’assessore regionale ai Trasporti Francescantonio
Stillitani, del consigliere regionale Francesco Pilieci, dei
dirigenti dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici. “Dalla
riunione -ha chiarito il primo cittadino cassanese- è emersa la
disponibilità all’opera da parte del ministero alle
Infrastrutture e del ministro junior Tassone”. Enac ed Enav
hanno verificato che le prescrizioni indicate in passato sono
state recepite nei progetti elaborati per la realizzazione dell’aviosuperficie,
e quindi hanno assicurato che già nei prossimi giorni
vergheranno il nullaosta per la progettazione esecutiva
dell’opera. Su questo terreno un ruolo fondamentale spetterà
all’AerSibari spa, la società mista creata a quattro mani dalla
Provincia con in testa l’allora assessore ai Trasporti Rosetta
Console, e il Comune di Cassano all’epoca guidato dal sindaco
Roberto Senise. Sembra tutto in regola e la realizzazione sembra
avvicinarsi finalmente a grandi passi. Ma non è tutto oro quello
che luccica. Perché manca la materia prima più importante: i
soldi! La Regione Calabria ha garantito solo un milione di euro.
Ma il sindaco di Cassano si dichiara ottimista: “Nelle prossime
settimane l’esecutivo regionale rimodulerà l’Accordo di
programma quadro (Apq) sulle infrastrutture. Siamo certi che
l’amministrazione regionale, che esorto a compiere sino in fondo
il proprio dovere, non deluderà le aspettative del territorio e
delle sue popolazioni”. Per perorare con forza la causa
aeroportuale, Gianluca Gallo ha anticipato che convocherà presto
attorno a uno stesso tavolo i sindaci dei Comuni interessati, i
consiglieri e agli amministratori provinciali e regionali, i
presidenti delle Comunità montane, i parlamentari eletti nei
collegi della Sibaritide e del Pollino “per concordare le
strategie istituzionali utili a raggiungere l’obiettivo
aeroporto della Sibaritide”. Diversa la lettura dei fatti
operata dall’attuale assessore provinciale ai Trasporti,
Giuseppe Gagliardi, il quale rileva “l’evidente ritardo nei
processi di ammodernamento e crescita del territorio da parte
dei governi nazionale e regionale”. L’amministratore si chiede
un tantino stizzito perché all’incontro romano non è stata
invitata la Provincia, che finora è stata “l’unica istituzione
impegnata da anni per la realizzazione dello scalo aereo ionico,
ritenuto sul piano dello sviluppo delle attività imprenditoriali
e turistiche, indispensabile e inderogabile per l’avvio di un
processo di modernizzazione dei sistemi di collegamento, in
grado di offrire anche alla nostra provincia quegli standard di
qualità sempre più richiesti da un’utenza sempre più esigente”.
Domenico Marino |