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Domenica 28 Novembre 2004

Cassano – Aeroporto di Sibari, Gallo e assossere provinciale intervengono


 “I sindaci della Sibaritide e del Pollino devono mobilitarsi per non fare calare l’attenzione sulla realizzazione dell’aeroporto della Sibaritide. La Regione Calabria deve individuare e stanziare le risorse economiche necessarie”: parla il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, due giorni dopo l’incontro romano convocato ad hoc per discutere dell’eventuale quarto scalo aereo calabrese, che tutti definiscono cruciale e utile ma nessuno realizza. Il faccia a faccia capitolino s’è svolto negli uffici del vice ministro alle Infrastrutture, Mario Tassone, alla presenza dei tecnici di Enac ed Enav, dei vertici della Direzione nazionale della navigazione aerea, del sindaco Gallo, dell’assessore regionale ai Trasporti Francescantonio Stillitani, del consigliere regionale Francesco Pilieci, dei dirigenti dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici. “Dalla riunione -ha chiarito il primo cittadino cassanese- è emersa la disponibilità all’opera da parte del ministero alle Infrastrutture e del ministro junior Tassone”. Enac ed Enav hanno verificato che le prescrizioni indicate in passato sono state recepite nei progetti elaborati per la realizzazione dell’aviosuperficie, e quindi hanno assicurato che già nei prossimi giorni vergheranno il nullaosta per la progettazione esecutiva dell’opera. Su questo terreno un ruolo fondamentale spetterà all’AerSibari spa, la società mista creata a quattro mani dalla Provincia con in testa l’allora assessore ai Trasporti Rosetta Console, e il Comune di Cassano all’epoca guidato dal sindaco Roberto Senise. Sembra tutto in regola e la realizzazione sembra avvicinarsi finalmente a grandi passi. Ma non è tutto oro quello che luccica. Perché manca la materia prima più importante: i soldi! La Regione Calabria ha garantito solo un milione di euro. Ma il sindaco di Cassano si dichiara ottimista: “Nelle prossime settimane l’esecutivo regionale rimodulerà l’Accordo di programma quadro (Apq) sulle infrastrutture. Siamo certi che l’amministrazione regionale, che esorto a compiere sino in fondo il proprio dovere, non deluderà le aspettative del territorio e delle sue popolazioni”. Per perorare con forza la causa aeroportuale, Gianluca Gallo ha anticipato che convocherà presto attorno a uno stesso tavolo i sindaci dei Comuni interessati, i consiglieri e agli amministratori provinciali e regionali, i presidenti delle Comunità montane, i parlamentari eletti nei collegi della Sibaritide e del Pollino “per concordare le strategie istituzionali utili a raggiungere l’obiettivo aeroporto della Sibaritide”. Diversa la lettura dei fatti operata dall’attuale assessore provinciale ai Trasporti, Giuseppe Gagliardi, il quale rileva “l’evidente ritardo nei processi di ammodernamento e crescita del territorio da parte dei governi nazionale e regionale”. L’amministratore si chiede un tantino stizzito perché all’incontro romano non è stata invitata la Provincia, che finora è stata “l’unica istituzione impegnata da anni per la realizzazione dello scalo aereo ionico, ritenuto sul piano dello sviluppo delle attività imprenditoriali e turistiche, indispensabile e inderogabile per l’avvio di un processo di modernizzazione dei sistemi di collegamento, in grado di offrire anche alla nostra provincia quegli standard di qualità sempre più richiesti da un’utenza sempre più esigente”.

 Domenico Marino

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