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Presto in città un’isola ecologica per la raccolta differenziata
dei rifiuti. Funziona così: immaginate uno spiazzo d’una città
qualsiasi. Al centro di questa fetta di terra disegnate con lo
sguardo un container colorato, con tante feritoie. In ognuna di
queste, lasciate un tipo diverso di rifiuti: da una parte la
carta, dall’altra il vetro, dall’altra ancora quel che resta. La
diabolica macchina pesa la spazzatura ingurgitata e rilascia uno
scontrino, con su scritto “Arrivederci e grazie”. Nelle città
vere, quello scontrino vale poi come sconto sulla tassa pagata
per i rifiuti solidi urbani. A Cassano, invece, il sogno si
fermerà a metà: il servizio sarà attivo solo in via
sperimentale. È questa l’isola ecologica che il Comune cassanese,
d’intesa con la Sibaritide spa, intende realizzare nella piazza
senza nome su cui s’affacciano i licei cittadini, il plesso
scolastico “Corrado Alvaro” e la scuola media “Biagio Lanza”.
L’iniziativa, curata dall’Ufficio municipale ambiente, è
promossa dall’assessorato comunale all’ambiente, diretto
dall’assessore Roberto Bruno. La postazione, abilitata a
ricevere vetro, carta, plastica e multimateriale, sarà resa
operativa nel volgere di poche settimane. Ad ogni tot di
spazzatura depositata, il cittadino si vedrà consegnare uno
scontrino, attestante l’avvenuto deposito. Il pezzo di carta, in
teoria, dovrebbe servire ad ottenere in seguito uno sconto sui
tributi, ma questo, almeno per il momento, non avverrà a
Cassano, dove l’isola ecologica, alla sua prima uscita, vivrà
una fase sperimentale. Altre notizie dalla galassia
ambientale: il servizio di raccolta differenziata sarà a breve
potenziato anche attraverso il potenziamento delle postazioni di
raccolta presenti sul territorio comunale. Inoltre, Palazzo di
città è già pronto all’acquisto di ottanta cassonetti nuovi di
zecca, da destinare ai rifiuti solidi urbani. Una goccia nel
mare: i cassonetti dislocati ai quattro angoli del Comune sono
circa ottocento, la gran parte dei quali, soprattutto quelli
piazzati nelle contrade rurali e nel villaggio turistico di
Marina di Sibari, ridotti a mal partito e resi fetidi
dall’impossibilità di procedere ad una loro periodica
ripulitura, ma anche e soprattutto dall’incuria dei pochi che in
quei cassonetti riversano di tutto, dall’olio sfuso alle
carcasse d’animali. Riflessione: mancano i controlli,
fanno difetto sensibilità, informazione ed educazione
ambientali. Domanda: a quando gli uni e le altre?
Gianpaolo Iacobini |