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Vecchie auto ed animali allo stato brado: avviata l’opera di
bonifica ambientale del centro storico. Dietro le quinte,
intanto, tra Asl e Municipio è balletto di competenze sulla
prevenzione. Il centro storico, biglietto da visita di ogni
città. Quello di Cassano, ai suoi rari visitatori offre
spettacoli ed attrazioni varie: si va dal cavallo che pascola
serenamente tra pietre ed erbacce, ai cani, randagi ma pure di
razza, che si azzuffano rumorosi nei vicoli, attorniati da nubi
di mosche gioiose. Ci sono poi le galline, che ogni dì covano
uova fresche di giornata al caldo di auto abbandonate. Colori
d’una cartolina che si tenta adesso di consegnare agli archivi
della memoria. Notizia: da qualche settimana, l’Ufficio
municipale ambiente, guidato da Peppino Rodilosso, ha avviato
l’opera di risanamento ambientale del centro storico.
Un’operazione coordinata dall’assessorato comunale all’ambiente,
diretto dall’assessore Roberto Bruno. È andata così: agli inizi
di settembre, recependo segnalazioni ed esposti, l’Ufficio
ambiente si mobilita. Le ispezioni confermano. In particolare,
in via Nazionale vengono registrate le situazioni più
allarmanti: tanti i cani randagi. Quasi quanto le carcasse
d’auto ed elettrodomestici addossate ai muri delle storiche
vanelle. I versi di diverse specie d’animali, confinati negli
androni di case abbandonate, diventano segnalazione di pericoli
igienici e sanitari, prontamente segnati a verbale. Primo passo:
Palazzo di città avverte l’azienda sanitaria di Rossano. Viene
programmata una derattizzazione nel corso della quale un
tecnico dell’Asl è letteralmente costretto alla fuga
dall’assalto di due cani inferociti: il malcapitato operatore fa
salva la pelle, pagando però il prezzo d’uno sfortunato
capitombolo che gli procura diverse escoriazioni. Si adotta
allora la linea dura. Parola d’ordine: pulizia. Le viuzze del
borgo antico non consentono l’accesso di mezzi speciali.
Un’impresa edile, volontariamente, mette allora a disposizione
l’occorrente. C’è anche la mini gru con la quale gli uomini
dell’Ufficio ambiente spazzano via frigoriferi, materassi, una
Fiat Ritmo, 3 motoApe ed altro ancora. Resta, irrisolto, il
problema di randagi ed animali assortiti. Nel frattempo, dietro
le quinte istituzionali, iniziano le danze. È il balletto delle
competenze: proprio nei giorni in cui a via Nazionale viene
avviata la bonifica, il Servizio d’igiene pubblica dell’Asl di
Rossano fa sapere al Comune, a titolo di chiarimento: le
verifiche su presunte situazioni di degrado igienico –
sanitario, richieste direttamente dai cittadini all’Asl, non
sarebbero di pertinenza del Servizio d’igiene pubblica, bensì
degli uffici comunali, poichè attinenti violazioni dei
regolamenti comunali di igiene e polizia urbana. L’intervento
del Servizio d’igiene pubblica quale organo di consulenza
tecnica, precisa l’Asl, acquisterebbe rilievo ed utilità solo se
sollecitato in una fase in cui sia possibile fornire indicazione
sulle misure idonee ad evitare possibili cause di insalubrità.
Dubbio: Cassano cambierà mai il suo bel biglietto da visita?
Gianpaolo Iacobini |