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Mercoledì 10 Novembre 2004

Cassano – Al via la bonifica ambientale del centro storico di Cassano


Vecchie auto ed animali allo stato brado: avviata l’opera di bonifica ambientale del centro storico. Dietro le quinte, intanto, tra Asl e Municipio è balletto di competenze sulla prevenzione. Il centro storico, biglietto da visita di ogni città. Quello di Cassano, ai suoi rari visitatori offre spettacoli ed attrazioni varie: si va dal cavallo che pascola serenamente tra pietre ed erbacce, ai cani, randagi ma pure di razza, che si azzuffano rumorosi nei vicoli, attorniati da nubi di mosche gioiose. Ci sono poi le galline, che ogni dì covano uova fresche di giornata al caldo di auto abbandonate. Colori d’una cartolina che si tenta adesso di consegnare agli archivi della memoria. Notizia: da qualche settimana, l’Ufficio municipale ambiente, guidato da Peppino Rodilosso, ha avviato l’opera di risanamento ambientale del centro storico. Un’operazione coordinata dall’assessorato comunale all’ambiente, diretto dall’assessore Roberto Bruno. È andata così: agli inizi di settembre, recependo segnalazioni ed esposti, l’Ufficio ambiente si mobilita. Le ispezioni confermano. In particolare, in via Nazionale vengono registrate le situazioni più allarmanti: tanti i cani randagi. Quasi quanto le carcasse d’auto ed elettrodomestici addossate ai muri delle storiche vanelle. I versi di diverse specie d’animali, confinati negli androni di case abbandonate, diventano segnalazione di pericoli igienici e sanitari, prontamente segnati a verbale. Primo passo: Palazzo di città avverte l’azienda sanitaria di Rossano. Viene programmata una derattizzazione nel corso della quale un  tecnico dell’Asl è letteralmente costretto alla fuga dall’assalto di due cani inferociti: il malcapitato operatore fa salva la pelle, pagando però il prezzo d’uno sfortunato capitombolo che gli procura diverse escoriazioni. Si adotta allora la linea dura. Parola d’ordine: pulizia. Le viuzze del borgo antico non consentono l’accesso di mezzi speciali. Un’impresa edile, volontariamente, mette allora a disposizione l’occorrente. C’è anche la mini gru con la quale gli uomini dell’Ufficio ambiente spazzano via frigoriferi, materassi, una Fiat Ritmo, 3 motoApe ed altro ancora. Resta, irrisolto, il problema di randagi ed animali assortiti. Nel frattempo, dietro le quinte istituzionali, iniziano le danze. È il balletto delle competenze: proprio nei giorni in cui a via Nazionale viene avviata la bonifica, il Servizio d’igiene pubblica dell’Asl di Rossano fa sapere al Comune, a titolo di chiarimento: le verifiche su presunte situazioni di degrado igienico – sanitario, richieste direttamente dai cittadini all’Asl, non sarebbero di pertinenza del Servizio d’igiene pubblica, bensì degli uffici comunali, poichè attinenti violazioni dei regolamenti comunali di igiene e polizia urbana. L’intervento del Servizio d’igiene pubblica quale organo di consulenza tecnica, precisa l’Asl, acquisterebbe rilievo ed utilità solo se sollecitato in una fase in cui sia possibile fornire indicazione sulle misure idonee ad evitare possibili cause di insalubrità.

Dubbio: Cassano cambierà mai il suo bel biglietto da visita?

Gianpaolo Iacobini

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