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Mercoledì 17 Novembre 2004

Cassano – Debiti fuori bilancio: lo Sdi chiede chiarimenti a Palazzo di città.


Non vi sono certezze. Solo indiscrezioni: la Commissione straordinaria di liquidazione, organo deputato a gestire il dissesto del Comune di Cassano, avrebbe rispedito a Palazzo di città le pratiche debitorie da questi inviatile nelle settimane scorse. In parole povere: vi sarebbero debiti, risalenti al passato, per un ammontare pari a quasi due milioni e mezzo di euro. Palazzo di città contava di vederli ripianati a spese dello Stato. La Commissione straordinaria di liquidazione, tuttavia, avrebbe deliberato, sulla scorta di motivazioni tecniche e giuridiche, di non poterli ammettere a godere di tale beneficio. Se così davvero dovesse essere, quei debiti, da considerarsi tecnicamente debiti fuori bilancio, rientrerebbero nel recinto del dissesto, gravando dunque sulle già fragili finanze municipali. Fino a ieri, solo indiscrezioni. Da ieri anche l’oggetto di un interpellanza consiliare, presentata da Gianni Papasso, vicesegretario regionale dello Sdi e presidente del gruppo consiliare dello Sdi. Scrive Papasso: <<Interpello il sindaco per sapere se risulti a verità che la Commissione straordinaria di liquidazione abbia restituito, senza accoglierle, le pratiche che lo stesso primo cittadino non ha inteso far riconoscere al consiglio comunale quali debiti fuori bilancio, considerandoli partite da inserire nella massa debitoria del dissesto. Chiedo inoltre di conoscere la natura dei provvedimenti che, qualora la notizia rispondesse al vero, l’amministrazione comunale intenderà adottare per salvaguardare gli equilibri di bilancio>>. Nient’altro. Il resto è l’eco di una conversazione che corre sul filo del telefono. <<Ho appreso di questa situazione – spiega Papasso – ed ho ritenuto doveroso fugare qualsiasi dubbio ed incertezza: solo il sindaco può dirci come stiano realmente le cose e se le indiscrezioni abbiano fondamento. Certo, se così fosse, il Comune potrebbe trovarsi di fronte all’obbligo di dover farsi carico di debiti per quasi due milioni e mezzo di euro e procedere all’adozione di nuovi, ulteriori provvedimenti per la salvaguardia degli equilibri di bilancio>>. Intermezzo squisitamente politico: <<Al momento dell’approvazione del riequilibrio di bilancio – ricorda il capogruppo consiliare dello Sdi – avevamo diffidato il sindaco ed il consiglio comunale dall’approvare una delibera che ci sembrava poggiare su dati non rispondenti alla realtà, poichè viziata dal mancato riconoscimento di ingenti partite debitorie. Di tali anomalie abbiamo informato anche il Prefetto di Cosenza>>. Si chiude con una considerazione di carattere tecnico. <<Pare – chiosa Papasso - che tra i debiti che potrebbero essere riaffidati alle cure del Municipio ve ne sarebbero molti derivanti da sentenze. Tali pratiche, se successive al 31 dicembre 2001, potrebbero essere addossati interamente al Comune ed alle sue casse. La questione è seria. Urge chiarezza>>.

A Palazzo di città, adesso, la parola.

Gianpaolo Iacobini

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