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Dipendenti municipali chiamati al voto: 84. Votanti:
74, per una percentuale pari all’88%. Ha vinto la
frammentazione.
Le elezioni per il rinnovo della rappresentanza
sindacale unitaria di Palazzo di città, l’organismo
cui è demandata l’attuazione della contrattazione
decentrata e che rappresenta e difende le istanze
degli oltre ottanta tra funzionari, impiegati ed
operai in forza al Comune di Cassano, s’è chiusa
ieri con lo spoglio e la proclamazione degli eletti.
Cinque le liste in gara, che si sono aggiudicate un
seggio ciascuno, ponendo così fine all’incontrastato
duopolio di Uil e Cgil, che nella precedente tornata
avevano fatto incetta di voti e scranni. Il 2004
sarà invece ricordato come l’anno dei sindacati
autonomi. S’è votato martedì scorso: gli elettori
potevano esprimere una preferenza per la lista
prescelta ed un’altra per il candidato. Lo spoglio è
stato invece effettuato nella mattinata di ieri. I
seggi sono stati ripartiti sulla scorta di un
sistema proporzionale corretto da un complicato
meccanismo di calcolo e riparto dei resti. È andata
così: alta l’affluenza, pari all’88% degli aventi
diritto. 74 i voti validamente espressi. 19 i
consensi andati alla Uil. Altrettanti quelli finiti
nel carniere della Cgil. Il resto: 9 per la Cisl, 11
al Csa, 16 per la Diccap. Alla fine, a conti fatti,
le cinque sigle si sono divise i cinque posti
disponibili. La nuova Rsu, che rimarrà in carica per
il prossimo triennio, sarà dunque composta da Aldo
Bloise (Uil), Giuseppe Bruno (Cisl), Aldo Guidi (Csa),
Franco Selvaggi (Diccap) ed Antonio Salvatore
Stabile (Cgil).
Gianpaolo Iacobini |