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Sabato 20 Novembre 2004

Sibari – Linea ferroviaria ionica, a rischio treni e posti di lavoro


Linea ferroviaria ionica: a rischio treni e posti di lavoro. Lo denuncia il sindacato. Lo Sdi chiama in causa Palazzo di città: presentata un’interpellanza consiliare.
L’allarme lo avevano lanciato, nei giorni scorsi, i sindacalisti della Cisl: la linea ferroviaria ionica, avevano detto, è rimasta fuori dall’elenco dei finanziamenti destinati al potenziamento della rete ferroviaria italiana. E poiché piove sempre sul bagnato, avevano rivelato: l’ufficio dirigenza della centrale operativa di Sibari corre il pericolo d’essere smantellato e trasferito altrove. Seguiva richiesta d’aiuto, indirizzata ad istituzioni e forze politiche. La prima risposta all’appello giunge dallo Sdi. Il vicesegretario regionale del partito della rosa rossa, Gianni Papasso, offre la disponibilità dei socialisti alla battaglia ed intanto, nella sua veste di capogruppo dello Sdi nel consiglio comunale di Cassano, chiama in causa Palazzo di città. La presa di posizione è contenuta in un’interpellanza consiliare destinata al primo cittadino cassanese, Gianluca Gallo.
Scrive Papasso: <<Ho appreso dalla stampa della richiesta di soccorso lanciata dalla Cisl ai sindaci dello Jonio cosentino, per sollecitare eventuali iniziative contro la molto probabile soppressione dei tratti a lunga percorrenza lungo la tratta Sibari – Reggio Calabria, a seguito di un progetto d’ammodernamento e potenziamento dal quale è esclusa proprio la linea ionica. A ciò s’aggiunge la paventata soppressione dell’ufficio di dirigenza della centrale operativa di Sibari, giacchè a partire dal maggio 2005 la linea Sibari – Metaponto sarà gestita direttamente da Cosenza>>. Seguono riflessioni di merito: <<E’ palese – aggiunge Papasso – che tutto ciò, oltre a procurare un grave disagio ai venticinque dipendenti che prestano servizio all’ufficio di Sibari, servirà a gettare ancor più il nostro comprensorio nell’abbandono e nell’isolamento. Lo snodo ferroviario di Sibari è sempre stato un mezzo strategico di scambi e crescita per la nostra zona: andrebbe potenziato ed ammodernato. Adesso, invece, si pensa addirittura di depauperarne le funzioni e svilirne il ruolo>>. Arriva l’interpellanza. <<Chiedo di sapere – sottolinea nel suo atto il capogruppo dello Sdi, rivolgendosi al sindaco – quali iniziative ella intenda adottare per evitare il concretizzarsi delle situazioni lamentate dalla Cisl e se non ritenga opportuno che la sua amministrazione assuma il ruolo di capofila, tentando di coinvolgere tutte le amministrazioni della Sibaritide>>. Conclusioni: <<Manifesto la volontà mia e del gruppo consiliare dello Sdi – chiosa Papasso – nel sostenere ogni iniziativa dell’amministrazione comunale, finalizzata ad evitare che venga ulteriormente mortificato il territorio di Sibari>>.
O di quel che ne resta: dipende dai punti di vista.

Gianpaolo Iacobini

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