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Linea
ferroviaria ionica: a rischio treni e posti di
lavoro. Lo denuncia il sindacato. Lo Sdi chiama in
causa Palazzo di città: presentata un’interpellanza
consiliare.
L’allarme lo avevano lanciato, nei giorni scorsi, i
sindacalisti della Cisl: la linea ferroviaria
ionica, avevano detto, è rimasta fuori dall’elenco
dei finanziamenti destinati al potenziamento della
rete ferroviaria italiana. E poiché piove sempre sul
bagnato, avevano rivelato: l’ufficio dirigenza della
centrale operativa di Sibari corre il pericolo
d’essere smantellato e trasferito altrove. Seguiva
richiesta d’aiuto, indirizzata ad istituzioni e
forze politiche. La prima risposta all’appello
giunge dallo Sdi. Il vicesegretario regionale del
partito della rosa rossa, Gianni Papasso, offre la
disponibilità dei socialisti alla battaglia ed
intanto, nella sua veste di capogruppo dello Sdi nel
consiglio comunale di Cassano, chiama in causa
Palazzo di città. La presa di posizione è contenuta
in un’interpellanza consiliare destinata al primo
cittadino cassanese, Gianluca Gallo.
Scrive Papasso: <<Ho appreso dalla stampa della
richiesta di soccorso lanciata dalla Cisl ai sindaci
dello Jonio cosentino, per sollecitare eventuali
iniziative contro la molto probabile soppressione
dei tratti a lunga percorrenza lungo la tratta
Sibari – Reggio Calabria, a seguito di un progetto
d’ammodernamento e potenziamento dal quale è esclusa
proprio la linea ionica. A ciò s’aggiunge la
paventata soppressione dell’ufficio di dirigenza
della centrale operativa di Sibari, giacchè a
partire dal maggio 2005 la linea Sibari – Metaponto
sarà gestita direttamente da Cosenza>>. Seguono
riflessioni di merito: <<E’ palese – aggiunge
Papasso – che tutto ciò, oltre a procurare un grave
disagio ai venticinque dipendenti che prestano
servizio all’ufficio di Sibari, servirà a gettare
ancor più il nostro comprensorio nell’abbandono e
nell’isolamento. Lo snodo ferroviario di Sibari è
sempre stato un mezzo strategico di scambi e
crescita per la nostra zona: andrebbe potenziato ed
ammodernato. Adesso, invece, si pensa addirittura di
depauperarne le funzioni e svilirne il ruolo>>.
Arriva l’interpellanza. <<Chiedo di sapere –
sottolinea nel suo atto il capogruppo dello Sdi,
rivolgendosi al sindaco – quali iniziative ella
intenda adottare per evitare il concretizzarsi delle
situazioni lamentate dalla Cisl e se non ritenga
opportuno che la sua amministrazione assuma il ruolo
di capofila, tentando di coinvolgere tutte le
amministrazioni della Sibaritide>>. Conclusioni:
<<Manifesto la volontà mia e del gruppo consiliare
dello Sdi – chiosa Papasso – nel sostenere ogni
iniziativa dell’amministrazione comunale,
finalizzata ad evitare che venga ulteriormente
mortificato il territorio di Sibari>>.
O di quel che ne resta: dipende dai punti di vista.
Gianpaolo Iacobini |