bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
bottone
 
 







 

 

 

 

 

 

 

 


 

 


 

 

Lunedì 22 Novembre 2004

Cassano - Territorio – Ferrovia ionica, per il Governo <<è una rete secondaria>>


Linea ferroviaria ionica: <<E’ una rete secondaria>>. Lo sostiene il Governo, che chiama in causa la Regione Calabria. 321 chilometri di binario unico non elettrificato. Corrono lungo la dorsale ionica calabrese, da Sibari a Melito Porto Salvo. Adesso, a gran voce, se ne denuncia l’esclusione dai grandi progetti ed il rischio di un probabile dimensionamento. Troppo tardi: il destino è già stato scritto. Da mesi, forse anni. Nella più sconvolgente indifferenza di molti fra i tanti che dovrebbero parlare per una Calabria senza voce. Niente di nuovo, dunque. Il Governo lo aveva di recente confermato davanti al Parlamento, definendo le ferrovie ioniche come una rete secondaria ed individuando nella Regione Calabria la titolare di ogni competenza al riguardo. A ricostruire la questione è d’aiuto un’interrogazione parlamentare, quella presentata il 5 maggio scorso dalla deputata Laura Cima. Calabrese? No, piemontese, nata ed eletta a Torino, tra le fila dei Verdi. Scriveva l’onorevole Cima, rivolgendosi al Ministero delle infrastrutture: <<Il tratto ferroviario ionico, a seguito di un processo di irresponsabile degrado ed abbandono, versa in uno stato di inefficienza tale da costringere le popolazioni a non poter utilizzare il suddetto trasporto ed a migrare forzatamente sul versante tirrenico. Nel territorio in questione non esistono autostrade né superstrade decenti. Resta la ferrovia, che però è stata esclusa dalla rete nazionale e derubricata a rete secondaria complementare non abilitata ai servizi diretti di lunga percorrenza interni al Paese>>. L’interrogazione si chiudeva con l’invito al Governo a riconsiderare le proprie scelte, magari reinserendo il corridoi ferroviario ionico nella rete nazionale. Era di maggio. Sei mesi dopo, a metà novembre, la risposta dell’esecutivo Berlusconi. Affidata al sottosegretario ai trasporti, Nino Sospiri. Dalle sue parole, solo conferme. <<Nell’accordo di programma quadro per sistema di infrastrutture di trasporto sottoscritto nel 2002 con la Regione Calabria – ribadisce il sottosegretario – non è previsto alcun piano di elettrificazione e raddoppio della tratta Sibari – Melito Porto Salvo. L’Apq prevede la velocizzazione del tratto Catanzaro lido – Melito. Al riguardo, si evidenzia che nel tratto in questione sono in corso le progettazioni per la realizzazione dei sottopassaggi ed i lavori di posa in opera di nuovi scambi nelle stazioni. Nella tratta Sibari – Melito sono in corso di realizzazione interventi di potenziamento e manutenzione straordinaria per un importo globale di circa 12 milioni di euro, programmati per il triennio 2002 – 2004>>. Per la ionica e le sue rotaie, nient’altro. <<Per quanto di competenza del Ministero delle infrastrutture – precisa Sospiri – si conferma che la tratta Sibari – Melito non è inclusa nei programmi infrastrutturali a livello nazionale>>. Motivazioni: <<Tale opera – spiega ancora il sottosegretario – non è stata inserita nella rete infrastrutturale di interesse nazionale. Non è stata considerata neanche nel programma delle infrastrutture strategiche di preminente interesse nazionale>>. Conclusioni: <<Confermata pertanto l’appartenenza dell’opera alla rete secondaria, risulta di competenza della Regione Calabria definire un eventuale piano di utilizzo della citata infrastruttura, secondo le esigenze di mobilità di persone e merci e di accessibilità del territorio servito dalla tratta in questione>>. Dimenticata da Dio e dagli uomini. Adesso anche dalle Ferrovie. È la Calabria ionica.

Gianpaolo Iacobini

torna alle notizie

stampa

 Prenotatelo contribuirete alla crescita del sito.
Per  informazioni contattare la redazione info@cassanoalloionio.info






















 

 

 

 

 


 


 

 


 

 


 

|top|

© Copyright 2002- 2004  Web Study - Gaetano Zaccato www.zaccato.it