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Sovrintendenza regionale ai beni archeologici: rinnovata la
rappresentanza sindacale unitaria. Vince la Uil. Tra gli eletti,
anche un cassanese. Anche funzionari e dipendenti della
Sovrintendenza regionale ai beni archeologici sono stati
chiamati alle urne, nei giorni scorsi, per designare i
componenti della rappresentanza sindacale unitaria. 500, in
tutta la Calabria, gli aventi diritto. Tra questi, anche gli 85
dipendenti dell’area museale sibarita, cui vanno aggiunti i 4
dell’Antiquarium di Scalea ed i 6 del museo di Amendolara. Su
scala regionale, a far la parte del leone aggiudicandosi la
maggioranza dei 10 seggi in palio, è stata la Uil. Identico il
copione a Sibari. Questi i risultati al termine dello spoglio:
73 i votanti. 2 le schede nulle, altrettante le bianche. Il 53%
dei voti validi è andato alla Uil. L’11% è finito alla Cisl. In
coda all’elenco la Cgil, con il 13% dei consensi. Eletto per la
Uil, in seno alla Rsu regionale, il sibarita Pasquale Tricoci,
noto alle cronache come segretario regionale dei
socialdemocratici europei. Sarà invece necessario attendere la
proclamazione ufficiale degli eletti per capire se possa
avercela fatta, sempre per la Uil, anche il sibarita Salvatore
Gaetani, tra i più votati. Intanto, il sindacato di Angeletti
festeggia il brillante risultato ottenuto. <<Il successo
conseguito, sia a livello locale sia sul piano regionale –
commenta Pietro Salmena, segretario aziendale della Uil beni
culturali - è il frutto di un lavoro costante e costruttivo, a
tutela dei diritti dei lavoratori, nella prospettiva di crescita
complessiva del settore beni culturali, specialmente
nell’attuale momento politico, in cui s’assiste allo
smantellamento di diritti e principi fondamentali nel pubblico
impiego>>.
Gianpaolo Iacobini |