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Aeroporto della Sibaritide: Enac ed Enav dicono sì. Il Ministero
delle infrastrutture spinge sull’acceleratore, ma il problema
restano i finanziamenti: pochi ed insufficienti. Tocca ora alla
Regione Calabria. L’aeroporto della Piana si può fare. C’è il
via libera di Enac ed Enav. Il Ministero delle infrastrutture
sostiene l’iniziativa. Servono però i soldi per realizzare
l’opera: la Regione ammette di non essere in grado di coprire la
spesa, ma si impegna a reperire comunque gli stanziamenti
necessari. Fosse una sintesi, sarebbe questa la ricostruzione
secca d’una riunione forse decisiva per le sorti dello scalo
aeroportuale sibarita. Invece, è un racconto che si fa storia,
seguendo l’intreccio di indiscrezioni attendibili e, per certi
versi, clamorose. L’incontro: si tiene a Roma. Gli stucchi che
lo incorniciano sono quelli degli uffici del viceministro alle
infrastrutture, Mario Tassone. È di giovedì. Alle 11.30, attorno
al tavolo della segreteria del Ministro junior, prendono posto i
convenuti. Ci sono i vertici di Enac ed Enav, insieme al
direttore generale della navigazione aerea. Dalla Calabria,
arrivano il consigliere regionale dell’Udc, Franco Pilieci, con
il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, ed i dirigenti
dell’assessorato regionale ai lavori pubblici. Poco più in là,
al fianco del viceministro Tassone, siede Francescantonio
Stillitani, assessore regionale calabrese ai trasporti. Fuori,
confusi tra i travet ministeriali, un manipolo di giornalisti ed
il progettista dell’opera, il trebisaccese Franco Gatto.
Si comincia. Introduce Tassone, che spiega l’esigenza di far
uscire dal pantano la pratica dell’aeroporto della Piana.
<<Credo in quest’opera – precisa il viceministro – anche se c’è
in giro chi s’affanna ad affermare il contrario>>. E’ il tocco
di fioretto riservato ad avversari lontani. Quando si entra nel
merito della questione, fioccano le sorprese. La Direzione
generale della navigazione aerea chiede conto delle prescrizioni
progettuali imposte, nel recente passato, da Enac ed Enav. <<Già
recepite dalla progettazione>>, risponde Gallo. Enac ed Enav
prendono atto. Gli elaborati dispiegati sul tavolo dal primo
cittadino cassanese comprovano. <<Per noi – osservano allora i
tecnici dei due enti – non ci sono ostacoli>>. Sembra
fatta. Non fosse per la quisquilia che diventa il grande
equivoco. Paradossale ed imbarazzante: in Calabria c’è una
società che si chiama “AerSibari spa”. Fondata da Provincia di
Cosenza e Comune di Cassano, annovera tra i propri soci la gran
parte dei municipi dell’entroterra cosentino. Ha, come scopo
sociale, promuovere la progettazione, realizzazione, gestione e
uso dell’aeroporto sibarita. Esiste dal dicembre 2002, ma
nessuno, a Roma, la conosce. <<Mai alcuna comunicazione –
sottolinea il direttore della Direzione generale della
navigazione aerea – ci è giunta al riguardo>>. Gallo, alla guida
del Municipio dal luglio scorso, sbroglia ancora una volta la
matassa ed offre in visione la documentazione necessaria.
Resiste, sul volto di tutti, una smorfia di meraviglia, che solo
la maschera istituzionale riesce a celare. È fatta?
Neppure stavolta. Perché chiariti i dubbi ed incassato il sì di
Enac ed Enav, il pensiero corre subito ai soldi. <<Purtroppo –
afferma algido l’assessore Stillitani – stiamo parlando di
un’opera che non gode della necessaria copertura finanziaria.
Per l’aeroporto di Sibari, nelle casse dell’accordo di programma
quadro, è disponibile solo un milione di euro. Gli altri dieci
milioni previsti vanno cercati attingendo ad altre fonti>>.
Scende il gelo. I tecnici fanno spallucce: loro nulla possono.
La vicenda diventa politica. Gallo richiama la Regione alle
proprie responsabilità. Altrettanto fa Tassone. <<Se c’è la
volontà politica – punge il viceministro – una soluzione si
trova>>. Segue dibattito, a tratti animato. Alla fine, arriva la
mediazione. È il lodo Tassone: a dicembre la Regione Calabria
dovrà rimodulare l’accordo di programma quadro, di misitiana
memoria e fattura. Il Ministro junior suggerisce: <<Individuate
in quella sede anche le modalità ed i tempi di finanziamento
dell’aeroporto>>. Stillitani accetta, Gallo torna a sorridere.
Ora di pranzo: la riunione finisce. All’uscita, nessun commento
o dichiarazione ufficiale: arrangiarsi. Restano le indiscrezioni
ed il racconto di una storia, che si chiude con la Sibaritide e
la sua voglia di volare. Tocca ora alla Regione Calabria
tradurre il sogno in realtà.
Gianpaolo Iacobini |