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Venerdì 26 Novembre 2004

Roma –  Ok per l’aeroporto, ma mancano i fondi


Aeroporto della Sibaritide: Enac ed Enav dicono sì. Il Ministero delle infrastrutture spinge sull’acceleratore, ma il problema restano i finanziamenti: pochi ed insufficienti. Tocca ora alla Regione Calabria. L’aeroporto della Piana si può fare. C’è il via libera di Enac ed Enav. Il Ministero delle infrastrutture sostiene l’iniziativa. Servono però i soldi per realizzare l’opera: la Regione ammette di non essere in grado di coprire la spesa, ma si impegna a reperire comunque gli stanziamenti necessari. Fosse una sintesi, sarebbe questa la ricostruzione secca d’una riunione forse decisiva per le sorti dello scalo aeroportuale sibarita. Invece, è un racconto che si fa storia,  seguendo l’intreccio di indiscrezioni attendibili e, per certi versi, clamorose. L’incontro: si tiene a Roma. Gli stucchi che lo incorniciano sono quelli degli uffici del viceministro alle infrastrutture, Mario Tassone. È di giovedì. Alle 11.30, attorno al tavolo della segreteria del Ministro junior, prendono posto i convenuti. Ci sono i vertici di Enac ed Enav, insieme al direttore generale della navigazione aerea. Dalla Calabria, arrivano il consigliere regionale dell’Udc, Franco Pilieci, con il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, ed i dirigenti dell’assessorato regionale ai lavori pubblici. Poco più in là, al fianco del viceministro Tassone, siede Francescantonio Stillitani, assessore regionale calabrese ai trasporti. Fuori, confusi tra i travet ministeriali, un manipolo di giornalisti ed il progettista dell’opera, il trebisaccese Franco Gatto.  Si comincia. Introduce Tassone, che spiega l’esigenza di far uscire dal pantano la pratica dell’aeroporto della Piana. <<Credo in quest’opera – precisa il viceministro – anche se c’è in giro chi s’affanna ad affermare il contrario>>. E’ il tocco di fioretto riservato ad avversari lontani. Quando si entra nel merito della questione, fioccano le sorprese. La Direzione generale della navigazione aerea chiede conto delle prescrizioni progettuali imposte, nel recente passato, da Enac ed Enav. <<Già recepite dalla progettazione>>, risponde Gallo. Enac ed Enav prendono atto. Gli elaborati dispiegati sul tavolo dal primo cittadino cassanese comprovano. <<Per noi – osservano allora i tecnici dei due enti – non ci sono ostacoli>>.  Sembra fatta. Non fosse per la quisquilia che diventa il grande equivoco. Paradossale ed imbarazzante: in Calabria c’è una società che si chiama “AerSibari spa”. Fondata da Provincia di Cosenza e Comune di Cassano, annovera tra i propri soci la gran parte dei municipi dell’entroterra cosentino. Ha, come scopo sociale, promuovere la progettazione, realizzazione, gestione e uso dell’aeroporto sibarita. Esiste dal dicembre 2002, ma nessuno, a Roma, la conosce. <<Mai alcuna comunicazione – sottolinea il direttore della Direzione generale della navigazione aerea – ci è giunta al riguardo>>. Gallo, alla guida del Municipio dal luglio scorso, sbroglia ancora una volta la matassa ed offre in visione la documentazione necessaria. Resiste, sul volto di tutti, una smorfia di meraviglia, che solo la maschera istituzionale riesce a celare.  È fatta? Neppure stavolta. Perché chiariti i dubbi ed incassato il sì di Enac ed Enav, il pensiero corre subito ai soldi. <<Purtroppo – afferma algido l’assessore Stillitani – stiamo parlando di un’opera che non gode della necessaria copertura finanziaria. Per l’aeroporto di Sibari, nelle casse dell’accordo di programma quadro, è disponibile solo un milione di euro. Gli altri dieci milioni previsti vanno cercati attingendo ad altre fonti>>. Scende il gelo. I tecnici fanno spallucce: loro nulla possono. La vicenda diventa politica. Gallo richiama la Regione alle proprie responsabilità. Altrettanto fa Tassone. <<Se c’è la volontà politica – punge il viceministro – una soluzione si trova>>. Segue dibattito, a tratti animato. Alla fine, arriva la mediazione. È il lodo Tassone: a dicembre la Regione Calabria dovrà rimodulare l’accordo di programma quadro, di misitiana memoria e fattura. Il Ministro junior suggerisce: <<Individuate in quella sede anche le modalità ed i tempi di finanziamento dell’aeroporto>>. Stillitani accetta, Gallo torna a sorridere. Ora di pranzo: la riunione finisce. All’uscita, nessun commento o dichiarazione ufficiale: arrangiarsi. Restano le indiscrezioni ed il racconto di una storia, che si chiude con la Sibaritide e la sua voglia di volare. Tocca ora alla Regione Calabria tradurre il sogno in realtà.

Gianpaolo Iacobini

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