|
Maltempo e danni: scende in campo l’assessorato comunale alla
Protezione Civile. Tanta acqua dal cielo, come mai se n’era
vista prima. Ha allagato campi, case, scantinati. Ha rischiato
di travolgere, con la furia di canali trasformati in torrenti
impetuosi, il centro e la periferia di Sibari. Ha comunque
provocato danni ingenti. Ora quelli relativi agli immobili
potranno essere l’oggetto di contributi statali, erogati dal
Dipartimento della Protezione Civile. La fase istruttoria
dell’intera procedura è demandata ai Comuni. Cassano non ha
perso tempo, attivandosi celermente. Due i numeri di telefono ai
quali rivolgersi per ottenere informazioni: 0981708235 e
3486503861. Risponderanno i tecnici dell’assessorato municipale
alla Protezione Civile e lo stesso assessore, Carmela De Rose.
Che intanto spiega: <<Le avverse condizioni meteo delle passate
settimane hanno duramente provato l’intera Calabria ionica.
Purtroppo, anche la nostra città non è stata risparmiata
dall’inclemenza del tempo>>. I guai maggiori, rivelano i
funzionari dell’assessorato, a Sibari paese e lungo la fascia
costiera: alberi e colture sradicate dalla forza del vento,
campi trasformati in risaie, case e scantinati allagati. Con due
canali di scolo, il Vena morta e lo Stombi, che hanno
addirittura rischiato di uscire dagli argini e provocare danni
ben peggiori: per fermarli, è stato necessario il miracoloso
intervento degli uomini del Consorzio di bonifica “Sibari –
Crati” e della Guardia Costiera. <<L’obiettivo primario –
aggiunge l’assessore De Rose – è alleviare i disagi patiti dai
cittadini per il maltempo che ha interessato la nostra zona nei
giorni tra il 3 ed il 5 e tra l’11 ed il 14 novembre scorsi. Gli
uffici municipali sono disponibili a fornire tutto l’aiuto
necessario, finanche a dare suggerimenti ed indicazioni riguardo
alla compilazione dei modelli>>. Basterà, in sostanza,
denunciare il tipo e l’entità del danno patito, che dovrà
riguardare esclusivamente beni immobili: esclusi, dunque,
terreni e coltivazioni. Per farlo, ci sarà tempo fino alla metà
di dicembre. Quindi, le segnalazioni verranno girate alla
Regione Calabria, che le verificherà una per una, inviando suoi
luoghi del disastro meteorologico propri periti. A loro il
compito di accertare e quantificare, in ultima, definitiva
istanza, esistenza ed ammontare del danno lamentato.
Gianpaolo Iacobini |