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Lunedì 29 Novembre 2004

Sibari – Giornata dei migranti: circa remila nella Sibaritide.


Circa tremila gli extracomunitari presenti nella Sibaritide. Lo rivelano le stime fornite dalla Caritas parrocchiale di Sibari durante la giornata dei migranti. Extracomunitari. Uomini e donne provenienti per lo più dai paesi dell’Europa dell’Est, ma anche da Pakistan, India e Bangladesh, oltre che dal Nord Africa. Sarebbero in tremila, tra regolari ed irregolari. Sparsi nel triangolo racchiuso tra le città di Corigliano, Trebisacce e Cassano. Il dato, tecnicamente frutto di un’attendibile proiezione fondata sul numero e tipologie di interventi umanitari censiti nel corso di un anno di attività, è emerso durante la celebrazione della giornata Migrantes. A renderlo noto, gli uffici della Caritas parrocchiale di Sibari. Tra fredde cifre e caldi sentimenti: la giornata Migrantes. L’evento, organizzato dai volontari del centro Caritas “Francesco Sangineto”, presieduto da padre Lazzaro Longobardi, s’è tenuto a Sibari nei giorni scorsi. All’appello alla solidarietà lanciato da don Franco Faillace, con i suoi giovani dell’Azione Cattolica animatore della manifestazione, il paese ha risposto in coro. Forte e chiaro, nel segno della fratellanza. Significativo anche l’abbraccio riservato dalla comunità sibarita agli ospiti della vicina comunità terapeutica “Saman”, che hanno ricambiato l’affetto impartendo una sonora lezione calcistica, sul rettangolo di gioco, agli sbarbatelli capitanati da don Faillace. Alla Santa Messa, officiata in una gremita chiesa di Sant’Eusebio proprio da don Faillace, ha fatto seguito il pranzo comunitario, al quale hanno preso parte centinaia di persone, accolte e salutate anche dal sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Nella magnifica cornice, riscaldata da un tiepido sole, hanno trovato spazio gli extracomunitari della Piana. Quelli che le istituzioni ancora fingono di non vedere, ma che sono in realtà già l’anima, purtroppo spesso sfruttata, di importanti settori dell’economia locale. Secondo le stime in possesso della Caritas parrocchiale sibarita, sarebbero in tremila, regolari ed irregolari, concentrati nel triangolo racchiuso tra i comuni di Corigliano, Trebisacce e Cassano. La gran parte di essi, impiegata come forza lavoro nelle aziende agricole della Sibaritide, vivrebbe in appartamenti e casolari fatiscenti. A loro è rivolto l’impegno del centro “Francesco Sangineto”. <<Da gennaio ad oggi – spiega Franco Ferrarese, uno dei responsabili della Caritas parrocchiale – abbiamo eseguito 2653 interventi in favore di cittadini extracomunitari. Le istituzioni ci sostengono poco, forse perché non sono ancora riuscite a cogliere appieno l’entità del fenomeno. Ci sostiene il gran cuore del volontariato. Riceviamo continui aiuti dal Banco Alimentare di Cosenza, da alcune Caritas parrocchiali lombarde, da due associazioni catanzaresi, la “Sacro Cuore” e la “Madre Teresa”. È così che riusciamo ad andare avanti ed a sopperire alle esigenze primarie di migliaia di persone. Da ultimo, abbiamo stabilito un collegamento con un istituto rumeno per minori: inviamo in Romania il necessario al sostentamento di centinaia di bambini>>.  Da gennaio ad oggi: in meno di undici mesi, distribuiti oltre mille chili di biscotti, altrettanti di riso, duemila di pasta. E poi, ancora, duemila litri di latte, trecento chili di omogeneizzati, migliaia di paia di scarpe e di capi di vestiario. Le nuove frontiere della povertà: passano anche per la Sibaritide.

Gianpaolo Iacobini

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