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Sono in quindici, per la maggior parte pensionati. Tra loro,
anche qualche donna. Come fosse una figlia, hanno preso in
adozione una villetta comunale altrimenti destinata
all’abbandono, riservandole cure e protezione. Una storia in
continuo divenire, che inizia con i nomi dei protagonisti. A
guidare la banda è Antonio Corrado. Con lui, Peppino Rodilosso,
Francesco Fragale, Maria Giannicola, Francesco Di Franco,
Salvatore Ferraro, Franco Gaudiano, Antonio Ferraro, Pietro
Azzolino, Giuseppe Paternostro, Francesco Sangiovanni, Giuseppe
Gaetani, Silvio Gatto, Annunziata Di Matteo, Giuseppe Azzolino.
Sul finire degli anni ’90 il gruppo lancia la sfida:
riappropriarsi di un lembo di territorio. Obiettivo: risanare i
giardini prospicienti Palazzo di città. Si comincia con il
recupero ambientale dell’area, si finisce con il suo
abbellimento. In mezzo, anche la posa di una statua bronzea
dedicata a San Pio da Pietralcina. Adesso c’è la villetta,
antica ma che sembra nuova, dove persino gli sposi si fermano
per scattare le foto ricordo del loro giorno più bello e dove i
giovani cassanesi trascorrono le proprie serate. Ultimo e più
recente tocco di grazia, l’illuminazione artistica dei giardini.
Resa possibile dal buon cuore, e dal contributo, dei volontari.
Che spesso improvvisano anche pacifici servizi di ronda per
prevenire le scorribande vandaliche. Era una sfida, l’hanno
vinta: esempi di civiltà ed impegno sociale.
Gianpaolo Iacobini |