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Martedì 30 Novembre 2004

Cassano – Rifiuti, in scadenza l’appalto per la raccolta


Rifiuti ed affini: in scadenza l’appalto per la raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Palazzo di città al lavoro: avviati contatti e trattative. Resta al momento senza prospettive, invece, il futuro della discarica cassanese. La cronaca comincia con alcuni dati e una distinzione, da tenere bene a mente. Prima questione: in città il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani è affidato ad una ditta privata, la “Femotet”, di Castrovillari. Il contratto che lega il Comune alla società castrovillarese, prorogato tre mesi fa, scadrà a fine dicembre. Secondo problema: i rifiuti finiscono in discarica, ma l’impianto cittadino è ormai saturo. Quattro mesi ancora, poi non si saprà dove smaltire l’immondizia. Tra le possibilità, la realizzazione di una nuova buca oppure, in alternativa, il conferimento alle discariche di Crotone. Con rilevanti ripercussioni, tuttavia, sulle tasche dei contribuenti. Vicende che s’intrecciano, fino a divenire un solo nodo. Inestricabile. Nei giorni scorsi, Palazzo di città ha deciso di affrontare il toro e prenderlo per le corna. Almeno per uno: negli uffici del Comune, infatti, per discutere dell’affidamento del servizio di raccolta e smaltimento della spazzatura, si sono ritrovati il sindaco, Gianluca Gallo, e l’assessore all’ambiente, Roberto Bruno, assistiti dal segretario generale, Vincenzo Iannuzzi. Con loro, i vertici della “Sibaritide spa”: il presidente, Aldo Palopoli, e l’amministratore delegato, Vincenzo Calfa. L’idea del Municipio: girare alla “Sibaritide”, società mista di cui l’ente cassanese è azionista, al pari degli altri Comuni della Piana, oltre che la gestione della differenziata, anche quella dei rifiuti solidi urbani e del materiale ingombrante. Sarebbe invece affidata ad altra ditta la manutenzione del verde pubblico. I costi: secondo Palazzo di città, complessivamente 82.000 euro al mese, non un centesimo in più. La “Sibaritide”, che vedrebbe trasferirsi nei propri organici anche i 28 operai attualmente in forza alla “Femotet”, s’è mostrata prudente e possibilista. Possibile che dica di sì, accettando la gestione, per un anno, dell’intero sistema dei rifiuti cassanesi. Restano però da limare dettagli sostanziali ed importanti. La raccolta degli ingombranti, ad esempio, richiederebbe, a detta dei vertici dell’azienda sibarita, maggiori investimenti. Il Comune prova a parare il colpo, ed a tenere stretti i cordoni della borsa, offrendo in comodato gratuito, quale ricovero di automezzi e strutture, l’autoparco comunale. Così da ridurre i costi per i viaggi di camion ed autocompattatori. Il confronto continua: altri appuntamenti sono già in programma. All’ordine del giorno, pure la sperimentazione del servizio di raccolta del materiale umido, ovvero scarti di macellazione e simili. Rimane avvolto invece dalle nebbie il destino della spazzatura prodotta: dove andrà a finire? Nella Calabria che battaglia contro i termovalorizzatori e gli impianti di selezione, la monnezza viene smaltita nelle discariche controllate. Quella di Cassano, secondo i tecnici, ha i giorni contati. Al massimo, altri quattro mesi d’attività. Con le speranze di vita accorciate drasticamente dalla decisione dell’Ufficio del commissario di far confluire in città i rifiuti provenienti da altri tre centri della provincia cosentina: San Vincenzo La Costa, San Benedetto Ullano, Montalto Uffugo. Il Municipio ha, da mesi ormai, sottoposto all’Ufficio del commissario un progetto per la realizzazione di una terza buca nelle campagne di Lauropoli, senza però ricevere le dovute autorizzazioni. I lavori necessari porterebbero comunque via diverse settimane, quasi venti. In prospettiva, l’emergenza è dunque già arrivata. Rimedi: con qualche piccolo accorgimento, il tempo a disposizione potrebbe bastare per saturare una buca e crearne un’altra. In caso contrario, non resterebbe che provvedere ad un trasferimento dei rifiuti nelle discariche di Crotone. Controindicazioni: l’elevato costo del trasporto, che finirebbe con l’incidere sulle tariffe municipali. Anche di questo si discuterà, ma non si sa ancora quando. Ed intanto il toro, anche con un corno solo, continua a pungere.

Gianpaolo Iacobini

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