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Il capogruppo consiliare dei Socialisti Democratici Italiani di
Cassano lonio, Gianni Papasso, con una interpellanza ha chiamato
in causa il sindaco Gianluca Gallo, sulla paventata chiusura
dell'Ufficio di Dirigenza della Centrale Operativa dello scalo
ferroviario di Sibari e sulla probabile soppressione dei treni a
lunga percorrenza lungo la tratta Sibari - Reggio Calabria in
vista dell'attuazione del progetto di ammodernamento,
potenziamento e costruzione di nuove arterie ferroviarie di Rfi,
che esclude proprio la linea jonica. L'esponente socialista,
nella sua iniziativa istituzionale, ha riferito di aver
recepitoI'Sos lanciato nei giorni scorsi dal coordinatore
territoriale della Fist-Cisl, Giuseppe Dramisino, ai sindaci del
comprensorio dell'jonio cosentino per sollecitare eventuali
iniziative contro il processo di desertificazione
dell'importante e strategica tratta ferroviaria. «La possibile
chiusura dei battenti della centrale operativa di Sibari, ha
scritto Papasso, che potrebbe essere provocata a partire dal
mese di maggio 2005, dalla gestione della tratta Sibari -
Metaponto, direttamente da Cosenza, grazie all'impiego di nuove
tecnologie, oltre a procurare inevitabilmente un grave disagio
per i 25 lavoratori dipendenti che prestano la loro opera presso
l'ufficio di Sibari, servirà a gettare ancora di più il nostro
territorio nell'abbandono e nell'isolamento, nonché a dare un
ulteriore colpo d'accetta alla già fragile struttura sociale ed
economica del nostro territorio. Lo snodo ferroviario di Sibari,
ha rimarcato Gianni Papasso, è stato ed è un sito strategico di
scambi e di crescita per la nostra zona, che anziché
depauperarne la funzione e svilirne il ruolo, andrebbe
potenziato e ammodernato, concretizzando tutti quei programmi di
sviluppo che, almeno sulla carta vedono Sibari protagonista.
Nell'interpellanza al sindaco della città di Cassano Ionio, il
capogruppo dello Sdi, Gianni Papasso, ha chiesto di conoscere
quali iniziative, nella sua veste istituzionale, Gallo intende
adottare per evitare il concretizzarsi delle situazioni
paventate dal rappresentante sindacale della Cisl, Dramisino».
Mimmo Petroni |