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Estate
positiva per le “Terme Sibarite”. Da metà maggio a metà
settembre la struttura termale ha fatto registrare un aumento
delle presenze del 20 per cento rispetto al 2003. La direzione
preferisce evitare numeri secchi prima della chiusura della
stagione a metà novembre, ma l’impennata delle presenze è
innegabile. Il risultato induce all’ottimismo ma non nasconde
che la città non risponde altrettanto bene. Le migliaia di
turisti che sia nell’alta sia nella bassa stagione affollano le
Terme non trovano anzitutto a Cassano centro e Lauropoli quelle
offerte commerciali, ristorative e aggregative di cui sentono il
bisogno loro come tutto il popolo delle vacanze che si sposta
per una o più settimane di relax. Per fortuna che in estate c’è
l’offerta dei villaggi della costa. Altrettanto serio è il caso
delle decine di autobus che quotidianamente trasportano in città
per le cure termali centinaia di persone provenienti dai quattro
angoli della provincia. Il reticolo viario e il sistema dei
parcheggi si rivela inadeguato ad accogliere tanto bendiddio.
Difficoltà serie, per risolvere le quali l’amministrazione delle
Terme deve sudare ben oltre le proverbiali sette camicie.
Possibile che nessuno, ieri più che oggi, si sia fatto venire
un’idea per sanare almeno questo problema che ferisce una delle
realtà economico- occupazionali più importanti del Comune? Il
presidente delle “Terme Sibarite” è il crotonese Stefano Forleo,
scelto dalla Regione che è azionista unico della spa
responsabile della struttura. Il quadro della stagione fornito a
due voci con il direttore, Gaetano Garofalo, indica in luglio e
agosto il periodo del pienone turistico vero e proprio, con
utenti in arrivo da tutta Italia e dall’età media stretta tra 40
e 45 anni. La bassa stagione, invece, è quasi tutta dei
pendolari interessati alle cure termali e l’età s’impenna oltre
i 60. “Quest’anno -precisano Forlo e Garofalo- oltre alle
regioni tradizionali bacino d’utenza come Puglia, Basilicata,
Sicilia e Campania, tra luglio e agosto abbiamo avute presenze
da Umbria, Molise, Lazio e addirittura Lombardia e Sardegna. A
maggio-giugno e settembre-ottobre, invece, è il territorio
provinciale che garantisce le presenze”. Situazione diversa per
il Centro di riabilitazione neuromotoria attivato ad agosto
2003, che è aperto tutto l’anno e ha sempre il pienone. Il
presidente Forleo e il direttore Garofalo sottolineano che la
Regione sta facendo in pieno la sua parte, e che è già in
itinere un progetto per rinnovare strutturalmente le “Terme
Sibarite” dopo le innovazioni tecnologiche che ne hanno fatto
una realtà all’avanguardia. Su questa scia viaggia anche un
progetto inserito nel Piano di sviluppo urbano elaborato dal
Comune, che prevede l’acquisto da parte delle terme del vecchio
e vicinissimo mulino “Fiorentino”.
Domenico Marino |