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Un silenzio assordante, tanto colpevole quanto inquietante, è
seguito alla notizia del ri-sequestro di Marina di Sibari deciso
dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, di cui abbiamo
dato notizia esattamente una settimana fa. Bocche cucite in
Comune, silenzio dalla Provincia che in estate ha promesso mari
e monti, silenzio dalle sigle di categoria, muti gli utenti
della realtà turistica. Solo qualche commerciante più sensibile
e lungimirante ha capito il pericolo che grava sul villaggio,
cercando di smuovere le acque prima che sia troppo tardi. Altri
si sono svegliati in zona Cesarini, grazie allo stimolo del
cronista. Taccuino e biro aperti dinanzi a Gianfranco Salmena,
responsabile di due attività commerciali coinvolte in
abbigliamento e alimentazione: “Bisogna muoversi subito per il
bene del villaggio, non aspettando aprile e l’emergenza
pasquale. L’amministrazione comunale deve convocare un incontro
tra le parti interessate (commercianti, imprenditori,
lottizzatori, utenti) per decidere che e come fare. Il Comune
deve anche intervenire presso i lottizzatori affinché facciano
gli interventi che spettano loro per il bene di Marina di
Sibari. Al di là di proprietà e responsabilità su opere e tutto
il resto, il Comune deve darsi una mossa perché le tasse le
versiamo a lui. E si tratta di soldi cruciali per la salute
delle casse municipali”. Salmena sottolinea la disponibilità dei
commercianti a impegnarsi per il villaggio. In coda, concede uno
zuccherino: “Il Comune ha fronteggiato bene le emergenze estive
e siamo convinti che sarà sensibile a queste richieste. Ma
aspettiamo i fatti”. Il presidente dell’associazione “Pro Marina
di Sibari”, Pasquale Tricoci, a nome degli utenti chiede passi
concreti entro fine ottobre, altrimenti torneranno in piazza per
difendere i propri diritti. “Stanchi di rincorrere gli
amministratori comunali di turno, vogliamo investire del
problema Provincia e Regione. Il ri-sequestro del villaggio deve
fare riflettere Comune e lottizzatori: è giunto il momento di
trovare le soluzioni necessarie”. Molto chiaro e duro è
Salvatore Minervini, titolare di un bar pasticceria e candidato
a sindaco a giugno per una lista civica espressione proprio di
utenti e commercianti di Marina di Sibari: “Il prosieguo
dell’azione giudiziaria è positivo perché significa che il
magistrato (il sostituto procuratore di Castrovillari, Baldo
Pisani, ndc) vuole andare in fondo al caso. Ci permettiamo solo
di chiedere di accorciare i tempi e giungere prima possibile
alla soluzione. Oltre ai danni per l’economia comunale va
sottolineato che decine di famiglie risiedono tutto l’anno a
Marina di Sibari e che molti imprenditori vivono solo di quello
che rende la loro attività nel villaggio”. Minervini rilancia la
disponibilità annunciata da Salmena e boccia senz’appello
maggioranza e minoranza comunale, oltre ai politici provinciali
che in estate s’erano impegnati: “Solo le solite promesse, poi
nulla. Perdippiù, in un incontro dei giorni scorsi con il
sindaco e suoi collaboratori è sembrato che non abbiano nemmeno
le idee troppo chiare in merito”.
Domenico Marino |