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Domenica 10 Ottobre 2004

Cassano - Marina di Sibari sommersa dal silenzio


Un silenzio assordante, tanto colpevole quanto inquietante, è seguito alla notizia del ri-sequestro di Marina di Sibari deciso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, di cui abbiamo dato notizia esattamente una settimana fa. Bocche cucite in Comune, silenzio dalla Provincia che in estate ha promesso mari e monti, silenzio dalle sigle di categoria, muti gli utenti della realtà turistica. Solo qualche commerciante più sensibile e lungimirante ha capito il pericolo che grava sul villaggio, cercando di smuovere le acque prima che sia troppo tardi. Altri si sono svegliati in zona Cesarini, grazie allo stimolo del cronista. Taccuino e biro aperti dinanzi a Gianfranco Salmena, responsabile di due attività commerciali coinvolte in abbigliamento e alimentazione: “Bisogna muoversi subito per il bene del villaggio, non aspettando aprile e l’emergenza pasquale. L’amministrazione comunale deve convocare un incontro tra le parti interessate (commercianti, imprenditori, lottizzatori, utenti) per decidere che e come fare. Il Comune deve anche intervenire presso i lottizzatori affinché facciano gli interventi che spettano loro per il bene di Marina di Sibari. Al di là di proprietà e responsabilità su opere e tutto il resto, il Comune deve darsi una mossa perché le tasse le versiamo a lui. E si tratta di soldi cruciali per la salute delle casse municipali”. Salmena sottolinea la disponibilità dei commercianti a impegnarsi per il villaggio. In coda, concede uno zuccherino: “Il Comune ha fronteggiato bene le emergenze estive e siamo convinti che sarà sensibile a queste richieste. Ma aspettiamo i fatti”. Il presidente dell’associazione “Pro Marina di Sibari”, Pasquale Tricoci, a nome degli utenti chiede passi concreti entro fine ottobre, altrimenti torneranno in piazza per difendere i propri diritti. “Stanchi di rincorrere gli amministratori comunali di turno, vogliamo investire del problema Provincia e Regione. Il ri-sequestro del villaggio deve fare riflettere Comune e lottizzatori: è giunto il momento di trovare le soluzioni necessarie”. Molto chiaro e duro è Salvatore Minervini, titolare di un bar pasticceria e candidato a sindaco a giugno per una lista civica espressione proprio di utenti e commercianti di Marina di Sibari: “Il prosieguo dell’azione giudiziaria è positivo perché significa che il magistrato (il sostituto procuratore di Castrovillari, Baldo Pisani, ndc) vuole andare in fondo al caso. Ci permettiamo solo di chiedere di accorciare i tempi e giungere prima possibile alla soluzione. Oltre ai danni per l’economia comunale va sottolineato che decine di famiglie risiedono tutto l’anno a Marina di Sibari e che molti imprenditori vivono solo di quello che rende la loro attività nel villaggio”. Minervini rilancia la disponibilità annunciata da Salmena e boccia senz’appello maggioranza e minoranza comunale, oltre ai politici provinciali che in estate s’erano impegnati: “Solo le solite promesse, poi nulla. Perdippiù, in un incontro dei giorni scorsi con il sindaco e suoi collaboratori è sembrato che non abbiano nemmeno le idee troppo chiare in merito”.

 Domenico Marino

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