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I sindaci dei Comuni interessati dagli investimenti della
Compagnia italiana del turismo (Cit) sono allarmati per la crisi
subita dal colosso nazionale della vacanza. Per questa ragione
hanno inviato una lettera al sottosegretario alla presidenza del
Consiglio dei ministri, Gianni Letta, e al ministro delle
Attività produttive, Antonio Marzano, chiedendo un incontro
urgente e “potere illustrare tutti gli aspetti negativi che i
rispettivi territori potrebbero subire dalla crisi della Cit, e
per potere sinergicamente dare il nostro contributo alla
soluzione definitiva della questione”. La missiva è datata
lunedì 11 ottobre ed è sottoscritta dai primi cittadini di
Cassano Ionio e Roseto Capo Spulico, Carovigno (Br), Scanzano
Ionico (Mt), Pietrelcina e Pesco Sannito in provincia di
Benevento, Calatabiano (Ct), Scandicci (Fi), Mezzana (Tn),
Cesana Torinese (To). A guidare il gruppo, quale coordinatore e
portavoce, è il sindaco di Scanzano Ionico, Mario Altieri. Lui e
gli altri amministratori hanno messo l’accento anzitutto sulla
ricaduta occupazionale che i rispettivi Comuni subirebbero
qualora il governo nazionale non desse il via libera
all’intervento finalizzato al recupero della crisi sofferta dal
gruppo Cit. “In considerazione della situazione di stallo in cui
versa la Cit -hanno scritto gli amministratori a Marzano e
Letta- nonostante un vostro autorevole intervento che ha dato
già qualche risultato, siamo a chiedervi unitariamente e con
forza la necessità di convocare il tavolo istituzionale presso
la presidenza del Consiglio dei ministri. Saremo onorati di
partecipare all’incontro, con il coinvolgimento di tutti gli
altri soggetti istituzionali, primo fra tutti Sviluppo Italia
che, quale Agenzia governativa per lo sviluppo del territorio,
dovrebbe da protagonista attivarsi insieme a tutte le altre
istituzioni coinvolte per trovare una strada comune d’azione per
il risanamento e il rilancio della Compagnia italiana del
turismo”. Attualmente il gruppo Cit nei territori interessati
occupa 1.300 persone. “La completa realizzazione dei suoi piani
di sviluppo -precisa una nota diramata dal Comune di Scanzano
Ionico- permetterebbe un notevole incremento occupazionale
diretto, per un totale di circa 4.000 persone, di cui il 91%
riferito alle regioni del meridione d’Italia”.
Domenico Marino |