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Da una parte il vetro, dall’altra la carta, dall’altra ancora
quel che resta. È la raccolta differenziata. Serve ad evitare,
sin dall’origine, che rifiuti nocivi finiscano negli
inceneritori. Contribuisce a preservare l’ambiente ed a tagliare
i costi di raccolta e smaltimento della spazzatura. Prima ancora
che una norma di legge, è un principio di civiltà. In città,
però, sembra quasi il vezzo d’una ristretta elitè. Sono in pochi
a ricorrere ai cassonetti della differenziata, anche perché
poche sono le postazioni presenti sul territorio. Adesso si
cambia registro. La controffensiva parte dall’ufficio
municipale ambiente, guidato da Peppino Rodilosso sotto l’occhio
vigile di Giacinto Ciappetta, dirigente del settore comunale
ambiente e manutenzione. In campo, insieme al Comune, la
Sibaritide spa, ditta incaricata della gestione del servizio.
Nelle prossime settimane la società sibarita avvierà una
campagna d’informazione nelle scuole cassanesi: si punta alle
radici, perché l’albero cresca robusto. Nel frattempo, scatterà
l’opzione b: sarà praticamente raddoppiato il numero dei
contenitori per la differenziata. Nello specifico, saranno
aggiunti circa 120 cassonetti destinati ad accogliere carta,
vetro e multimateriali. L’operazione si perfezionerà non appena
il Municipio individuerà i luoghi strategici in cui piazzare i
novelli recettori di spazzatura finora indifferenziata. C’è
dell’altro: prorogato di tre mesi, nelle more dello svolgimento
della nuova gara d’appalto, l’affidamento alla ditta Femotet del
servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, è in fase di
riorganizzazione l’attività di raccolta dei rifiuti ingombranti:
una volta a settimana due mezzi sguscianti come anguille
rastrelleranno la città, compresi finalmente i vicoli del centro
storico. Sempre la Sibaritide spa, metterà a disposizione un tir
che fungerà da vasca di raccordo con le due anguille mobili e
farà la spola tra la città ed i centri di raccolta e smistamento
di Crotone. Aggiunge Rodilosso: <<Questa attività riguarderà
anche Marina di Sibari: punteremo a mantenere il decoro del
villaggio turistico per tutto l’anno e non solo d’estate>>. Non
basta: <<Proveremo a ripulire le discariche a cielo aperto che
infestano quartiere Timpone rosso, contrada Fiego e località
Giostratico>>. Qui, però, dove i fatti evidenziano l’assenza di
controlli e l’inefficacia dell’attività di contrasto al
fenomeno, il discorso si sposta pure sulla sensibilizzazione:
<<Quando i cittadini hanno elettrodomestici o carcasse da buttar
via – spiega Rodilosso – che si rivolgano a noi: una telefonata,
e passeremo a ritirare gli ingombranti a domicilio. Evitino di
scaricarli per strada o, peggio ancora, di gettarli per dirupi e
valloni: tirarli su, poi, diventa impresa impossibile>>.
Meditate, gente. E intanto collaborate: basta poco, che ce vò?
Gianpaolo Iacobini |