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Il Prefetto diffida il consiglio comunale: approvare il
rendiconto finanziario e la salvaguardia degli equilibri di
bilancio entro il 25 ottobre prossimo. Già convocata l’assemblea
consiliare. Ogni anno, secondo legge, ciascun consiglio comunale
d’Italia ha l’obbligo di procedere, entro il 30 settembre,
all’approvazione del rendiconto finanziario e della salvaguardia
degli equilibri di bilancio, pena lo scioglimento
dell’assemblea. Lo scorso anno, a Cassano, i due documenti non
furono adottati: troppi i debiti ignoti. Il Comune, però, già
nelle mani d’un commissario prefettizio, non potè essere neppure
sciolto. Dodici mesi dopo, la scadenza è rimasta nuovamente
inosservata. Il gruppo consiliare dello Sdi ha subito segnalato
lo sforamento dei termini, chiedendo al Prefetto di Cosenza
l’avvio della procedura per lo scioglimento. Dimenticando,
tuttavia, che per prassi l’iter è preceduto da una formale
diffida, fatta recapitare dallo stesso Prefetto ai singoli
consiglieri comunali, affinché si degnino di approvare, nel
volgere d’una ventina di giorni, i necessari strumenti
contabili. Notizia del giorno: la diffida è arrivata. Il
provvedimento è stato notificato agli inquilini della casa
municipale lo scorso 5 d’ottobre, con l’avvertimento di
provvedere all’adozione del rendiconto e del riequilibrio entro
e non oltre il 25 prossimo. Della sollecitazione ha preso
prontamente atto la conferenza dei capigruppo, che riunita sotto
la guida del presidente del consiglio comunale, Antonio Golia,
ha deciso quanto segue: duplice convocazione dell’assemblea
consiliare. Primo appuntamento il 13 d’ottobre, per discutere
del rendiconto. Seconda riunione il successivo 19, per
affrontare la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Uffici
municipali al lavoro, dunque, per predisporre la necessaria
documentazione. <<Il rendiconto – fa sapere Anthony Gioia,
assessore comunale alle finanze – è già pronto. Attende solo
d’essere sottoposto al vaglio del consiglio. Anche il
riequilibrio è a buon punto: insieme ai tecnici, stiamo
definendo gli ultimi particolari>>. Altri dettagli: nella seduta
del 19 sarà trattato anche lo spinoso argomento dei debiti fuori
bilancio. E mentre le minoranze di centrosinistra preannunciano
battaglia, diventa interessante capire quale sia stata
l’evoluzione dei conti pubblici nel volgere d’un anno: cosa, e
come, è cambiato da quel 21 novembre del 2003, quando l’allora
commissario prefettizio Carlo Ponte deliberò l’impossibilità di
approvare la salvaguardia degli equilibri di bilancio, causa
debiti ignoti e sopravvenuti?
Al consiglio comunale la risposta.
Gianpaolo Iacobini |