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Giovedì 14 Ottobre 2004

Non accenna a placarsi la polemica sulla chiusura del Liceo Linguistico


Chiusura liceo linguistico: solidarietà dei genitori al presidente del Consiglio Antonio Golia. Sipario ancora aperto dunque attorno alla vicenda della mancata istituzione, per insufficiente numero di alunni, della prima classe del corso ad indirizzo linguistico attivo in città da oltre un decennio. I segnali d’allarme erano stati lanciati in estate dai genitori degli alunni che chiamavano in causa l’amministrazione comunale che tramite l’assessore alla pubblica istruzione, Daniela Colonna, prontamente si attivava presso l’Ufficio scolastico regionale unitamente al Preside dei Licei, Aldo Viola, per la risoluzione positiva della vertenza. Missione che  si rivelò poi, purtroppo, infruttuosa e senza sbocchi. Sull’amaro epilogo della storia intervenne successivamente il presidente dell’Assemblea comunale Antonio Golia il quale, tardivamente coinvolto, esprimeva in un comunicato dai toni “forti” tutto il suo rammarico sull’esito della vicenda puntando l’indice in particolare contro il Dirigente scolastico dei  Licei al quale non lesinava aspre critiche per non aver, ad avviso di Golia , “collaborato fino in fondo” e per avere liquidato la questione riconducendola alla mancanza di numeri e di una rete di collegamento. La “dura” presa di posizione del presidente del Consiglio scatenava però reazioni e censure a più voci molte delle quali non condivise dai  genitori i quali oggi scendono in campo al fianco del numero uno del consesso civico. Questi, in una lettera, stigmatizzano l’equilibrio e la correttezza istituzionale mostrata sulla questione da Golia e dall’Amministrazione comunale.  Dal generale al particolare. “Egregio Presidente, esordisce la missiva, vogliamo manifestarle la nostra solidarietà per gli avvenimenti di cui è stato ingiustamente vittima. Sentiamo il dovere di comunicarle che nessuna opinione pubblica ha censurato le sue affermazioni e che Lei e l’Amministrazione comunale, prosegue la lettera dei genitori, avete fatto tutto ciò che era nelle vostre possibilità. per evitare che svanisse dopo undici anni di attività il corso ad indirizzo linguistico”. Si prosegue. “Ha compreso il disagio di noi genitori ma soprattutto la confusione dei nostri figli i quali, rilevano, solo pochissimi giorni prima dell’inizio dell’attività scolastica hanno saputo che occorreva iscriversi ad altri indirizzi scolastici. In coda alla missiva gli ultimi dubbi mai fugati  sull’infausto esito della vicenda “che seppur a malincuore, chiosano i genitori, non possiamo fare altro che accettarla”.

Leonardo Guerrieri

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