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La
proposta era venuta nei giorni scorsi da Benedetto Di Iacovo,
segretario provinciale della Uil. <<L’imminente scadenza al 10
Novembre prossimo della convenzione assegnataria di terreni
sperimentali Arssa a privati e le incertezze che ciò
determina>>, aveva scritto Di Iacovo in una lettera indirizzata
al sindaco di Cassano, Gianluca Gallo, <<creano un forte stato
di preoccupazione e di agitazione ai circa 30 lavoratori, tutti
residenti nel suo Comune. La invito ad attivare con urgenza un
tavolo di confronto ampio e rappresentativo, aperto alle
confederazioni provinciali Cgil, Cisl, Uil, alle federazioni
provinciali delle categorie bracciantili, nonché alla Presidenza
dell’Arssa ed all’assessorato regionale all’agricoltura>>. Ieri
è arrivata la risposta del primo cittadino: Palazzo di città
accetta di vestire i panni del mediatore e convoca una riunione
istituzionale per discutere della vicenda che riguarda i
dipendenti dei centri sperimentali Arssa di Sibari, che da
settimane, ormai, presidiano i campi dell’Agenzia, chiedendo il
rispetto degli accordi sottoscritti tra la stessa Agenzia e gli
imprenditori privati, ma anche garanzie per il proprio avvenire
lavorativo. All’incontro sono stati invitati a partecipare
l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni Dima, i vertici
dell’Arssa, i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil. <<Il tavolo di
confronto tra i tutti i soggetti interessati – ha precisato
Gallo – sirene necessario per fare il punto della situazione.
L’auspicio è che la concertazione aiuti a superare la vertenza
in atto, favorendo il ritorno alla normalità>>. In coda
all’annuncio, gli impegni:<<Per quanto ci riguarda – ha
affermato il sindaco di Cassano – ci adopereremo per superare
positivamente la vertenza ed assicurare la continuità
occupazionale ai lavoratori interessati>>.
Gianpaolo Iacobini |