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Nota la vicenda: da settimane, ormai, i dipendenti delle
strutture sibarite dell’Agenzia regionale per lo sviluppo
dell’agricoltura ne presidiano i campi, chiedendo il rispetto
degli accordi sottoscritti tra la stessa Agenzia e gli
imprenditori privati, ma anche garanzie per il proprio avvenire
lavorativo. Arriva ora, al riguardo, la presa di posizione di
Antonio Pizzini, presidente dell’Arssa. <<Anche a nome del
consiglio d’amministrazione – dice Pizzini – mi preme precisare
che le maestranze del centro sperimentale dimostrativo di
Sibari, impegnate a tempo indeterminato, non corrono alcun
pericolo, poiché garantite da contratto di lavoro di
categoria>>. Analogo commento riguarda la sorte dei ventiquattro
lavoratori impiegati con contratto a tempo determinato. <<Non
hanno nulla da temere>>, fa sapere il presidente dell’Arssa.
<<Le giornate lavorative preventivate per l’avvenire fanno
riferimento a quelle del decorso esercizio 2003 ed hanno anzi
subito un sostanziale incremento, in coerenza con l’impegno
assunto dall’agenzia con le parti sociali>>. <<L’intera
problematica – aggiunge Pizzini – è stata ereditata dalle
precedenti amministrazioni dell’Agenzia. Ad ogni modo, la
questione è già all’esame dell’organo di gestione che
s’impegnerà certamente a fornire, in tempi utili, soluzioni
ottimali, per realizzare l’auspicabile intesa tra tutti i
soggetti interessati alla questione>>.
Gianpaolo Iacobini |