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Mercoledì 20 Ottobre 2004

Doria - Rifiuti ingombranti, l’Ufficio ambiente prosegue la sua crociata


Doria liberata dai rifiuti ingombranti: prosegue la crociata dell’Ufficio municipale ambiente. Appunti di viaggio nell’ambiente cassanese. In queste righe si racconta della battaglia, disperata, portata avanti da un manipolo di uomini. Di fronte hanno eserciti senza volto. Fidano sull’impunità, sgusciando nella rete a maglie larghe dei quasi inesistenti controlli. Sono i vandali dalla faccia pulita, dalla coscienza sporca: centinaia di incursori armati di rifiuti da piazzare, come bombe, ai margini delle vie pubbliche o nel cuore delle verdi campagne. Contro di loro, solo tre uomini. Soli. Non disperano e non s’arrendono, ma restano in tre contro tanti: i rinforzi non arrivano. Come si fa? Diario dal fronte: in settimana, la caccia ai rifiuti ingombranti è proseguita. I Tir della Sibaritide spa ed il ragno meccanico chiamato in servizio dal Municipio hanno ripulito l’area della stazione ferroviaria, a Doria. La segnalazione, in questo caso, era giunta dall’assessore alla Protezione Civile, Carmela De Rose. Detto e fatto: in poche ore, rastrellati oltre 80 metri cubi di materiale ferroso. Molto, tuttavia, resta ancora da fare. <<In effetti – conferma Peppino Rodilosso, capo dell’ufficio municipale ambiente, cellula inserita nell’ambito dell’assessorato comunale all’ambiente – rimane da sottrarre al degrado un’ampia zona posta alle spalle della stazione ferroviaria. I cavalcavia, troppo bassi, bloccano però la marcia dei nostri mezzi. Non esistono, purtroppo, altre vie d’accesso. Mappe alla mano, siamo impegnati nella ricerca d’una soluzione>>. Nel bilancio settimanale, pure un rastrellamento in contrada Giostratico: 60 metri cubi di rifiuti ingombranti. Anche qui, una goccia nel mare: un passo oltre il ciglio delle strade, nel fondo dei burroni, giacciono cimiteri d’auto ed elettrodomestici. Impossibili da cancellare: servirebbero attrezzature tecnologicamente ancor più sofisticate e, probabilmente, qualche esperto rocciatore. Da aggiungere: altre aree del Comune sono impossibili da raggiungere per vicende paradossali. Contrada Fiego, ad esempio: il maltempo, mesi addietro, ha incrinato un palo del telefono. Il cavo penzola ora a mezz’aria. A tre metri da terra, ma ad un’altezza che non consente il transito di Tir e ragno meccanico. Come si fa? In attesa di risposte, restano le speranze. E qualche piccola certezza: completata la localizzazione dei siti predestinati ad ospitare le nuove postazioni per la raccolta differenziata, l’assessorato all’ambiente è impegnato a definire, con la Sibaritide spa, un disciplinare d’appalto che permetta di regolamentare l’attività di raccolta dei rifiuti ingombranti. Fino ad oggi svolta soltanto sulla base d’una sinergia istituzionale e nulla più.  La guerra del Comune ai vandali: in tre e con le armi spuntate, nel silenzio di istituzioni, partiti e quel che resta d’una città. Come si fa?

Gianpaolo Iacobini

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