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Doria liberata dai rifiuti ingombranti: prosegue la crociata
dell’Ufficio municipale ambiente. Appunti di viaggio
nell’ambiente cassanese. In queste righe si racconta della
battaglia, disperata, portata avanti da un manipolo di uomini.
Di fronte hanno eserciti senza volto. Fidano sull’impunità,
sgusciando nella rete a maglie larghe dei quasi inesistenti
controlli. Sono i vandali dalla faccia pulita, dalla coscienza
sporca: centinaia di incursori armati di rifiuti da piazzare,
come bombe, ai margini delle vie pubbliche o nel cuore delle
verdi campagne. Contro di loro, solo tre uomini. Soli. Non
disperano e non s’arrendono, ma restano in tre contro tanti: i
rinforzi non arrivano. Come si fa? Diario dal fronte: in
settimana, la caccia ai rifiuti ingombranti è proseguita. I Tir
della Sibaritide spa ed il ragno meccanico chiamato in servizio
dal Municipio hanno ripulito l’area della stazione ferroviaria,
a Doria. La segnalazione, in questo caso, era giunta
dall’assessore alla Protezione Civile, Carmela De Rose. Detto e
fatto: in poche ore, rastrellati oltre 80 metri cubi di
materiale ferroso. Molto, tuttavia, resta ancora da fare. <<In
effetti – conferma Peppino Rodilosso, capo dell’ufficio
municipale ambiente, cellula inserita nell’ambito
dell’assessorato comunale all’ambiente – rimane da sottrarre al
degrado un’ampia zona posta alle spalle della stazione
ferroviaria. I cavalcavia, troppo bassi, bloccano però la marcia
dei nostri mezzi. Non esistono, purtroppo, altre vie d’accesso.
Mappe alla mano, siamo impegnati nella ricerca d’una
soluzione>>. Nel bilancio settimanale, pure un rastrellamento in
contrada Giostratico: 60 metri cubi di rifiuti ingombranti.
Anche qui, una goccia nel mare: un passo oltre il ciglio delle
strade, nel fondo dei burroni, giacciono cimiteri d’auto ed
elettrodomestici. Impossibili da cancellare: servirebbero
attrezzature tecnologicamente ancor più sofisticate e,
probabilmente, qualche esperto rocciatore. Da aggiungere: altre
aree del Comune sono impossibili da raggiungere per vicende
paradossali. Contrada Fiego, ad esempio: il maltempo, mesi
addietro, ha incrinato un palo del telefono. Il cavo penzola ora
a mezz’aria. A tre metri da terra, ma ad un’altezza che non
consente il transito di Tir e ragno meccanico. Come si fa? In
attesa di risposte, restano le speranze. E qualche piccola
certezza: completata la localizzazione dei siti predestinati ad
ospitare le nuove postazioni per la raccolta differenziata,
l’assessorato all’ambiente è impegnato a definire, con la
Sibaritide spa, un disciplinare d’appalto che permetta di
regolamentare l’attività di raccolta dei rifiuti ingombranti.
Fino ad oggi svolta soltanto sulla base d’una sinergia
istituzionale e nulla più. La guerra del Comune ai
vandali: in tre e con le armi spuntate, nel silenzio di
istituzioni, partiti e quel che resta d’una città. Come si fa?
Gianpaolo Iacobini |