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<<Insieme
per la legalità: avanti sulla strada dell’unità>>. Lo dice don
Attilio Foscaldi, presidente del “Samaritano”. Uniti si vince.
Non è lo slogan per una campagna elettorale, ma un dato di fatto
che ora diventa appello. Lo lancia un sacerdote, don Attilio
Foscaldi, all’indomani del convegno sulla legalità, tenutosi nei
giorni scorsi a Lauropoli. Un passo indietro, per capire.
In città non si spara più, ma nessuno s’illude, solo per questo,
che la lotta alle ‘ndrine sia terminata con una vittoria. Tenere
alta l’attenzione: dell’imperativo si fanno interpreti i
volontari dell’associazione “Il Samaritano”, guidata da don
Foscaldi e parroco dei Sacri cuori, a Lauropoli. Ne nasce un
convegno. Tra i promotori, anche la Regione Calabria, l’istituto
comprensivo “Giuseppe Troccoli”, la Fondazione antiusura “San
Matteo apostolo”, la parrocchia dei Sacri cuori. A Lauropoli
arriva lo Stato: in platea, studenti delle scuole cittadine e
gente comune. Con loro, tanti altri: il neo Questore di Cosenza,
Guido Marino, il Procuratore capo della Repubblica presso il
Tribunale di Castrovillari, Agostino Rizzo. E poi, ancora: il
comandante della Compagnia Carabinieri di Corigliano,
Massimiliano Dovico, i vertici di Polizia e Guardia di Finanza,
il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo e, soprattutto, Emilio
Ledonne, procuratore aggiunto della Direzione nazionale
antimafia, ed Eugenio Facciolla, sostituto procuratore della
Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. <<Svegliamoci
tutti, ragazzi ed adulti>>, dice Ledonne. <<Dobbiamo reagire e
lottare assieme, perché altrimenti il male oscuro della
criminalità non ce lo toglierà nessuno>>. <<L’omertà – gli fa
eco Facciolla – è il vero e grande male. Contro essa dobbiamo
batterci uniti>>. Quanto basta, qualche giorno dopo, per
tracciare gli scenari futuri. <<La manifestazione – commenta don
Foscaldi – ha colto nel segno: i giovani studenti hanno
partecipato in prima persona, mostrando di stare maturando una
salda coscienza. Ci saranno altre occasioni>>. Per questo, si fa
affidamento sulla dichiarata disponibilità di Patrizia Carrozza,
moderatrice del convegno lauropolitano nella sua veste di
segretaria del comitato regionale permanente per l’educazione
alla legalità. <<Dialogo ed unità: dobbiamo fare di questi
principi – chiosa don Foscaldi – i valori cardine di ogni ambito
dell’agire quotidiano, per debellare le mafie non solo dal punto
di vista militare, ma anche e soprattutto sociale e culturale>>.
Per l’appunto: uniti si vince.
Gianpaolo Iacobini |