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L’antenna della discordia: gli studenti sibariti lamentano i
ritardi delle istituzioni. Il Comune rassicura: <<Presto il
regolamento sugli impianti telefonici>>. Loro sono gli allievi
delle scuole dell’obbligo sibarite. Lo scorso giugno, con una
petizione, sollevarono il caso dell’antenna di telefonia mobile
di terza generazione destinata ad essere ospitata, forte delle
necessarie autorizzazioni, sui tetti del centro servizi, a
Sibari. A poche decine di metri da scuole, una chiesa ed
addirittura una clinica. Ieri, in occasione della seduta del
consiglio comunale, sono tornati alla carica, facendo pervenire
la propria voce agli amministratori comunali ed a tutti i
consiglieri. Mezzo prescelto, una lettera. <<La nostra
battaglia – scrivono i ragazzi dell’antenna – è iniziata a
giugno. Durante la campagna elettorale, tutti i partiti presero
impegni. Successivamente, con l’insediamento della nuova
amministrazione, la vicenda è stata discussa, ma senza
risultati. Ad oggi, sebbene nel frattempo, nel corso di diversi
incontri e convegni, sia emersa la potenziale nocività delle
onde elettromagnetiche, ancora nulla è stato fatto>>. Altre
considerazioni: <<In passato – sostengono i firmatari della
missiva – altri analoghi problemi ambientali, segnati dalla
ribellione delle popolazioni locali, sono stati risolti tenendo
nel dovuto conto e recependo le istanze della gente. Sibari, che
più volte ha detto no all’antenna, non trova ascolto>>. Segue
invito ai rappresentanti consiliari e politici di estrazione
sibarita: <<Rappresentateci, e non nascondetevi dietro le
porte>>. Un invito a non lasciar cadere nel dimenticatoio,
dunque, gli impegni assunti nelle passate settimane, in
particolare al termine dell’incontro svoltosi a Sibari lo scorso
25 di settembre. Al riguardo, Palazzo di città ricorda come in
quella sede fosse stato deciso di investire della questione la
commissione consiliare Ambiente e Territorio, presieduta da
Gaetano Riccardi. Nei prossimi giorni, rivelano ora fonti
municipali, la commissione dovrebbe presentare il risultato
delle proprie fatiche, condensato in una proposta di regolamento
sull’installazione degli impianti di telefonia mobile
nell’ambito del territorio comunale. Questo almeno per il
futuro. Per il presente, resta un dubbio: come si risolverà il
caso dell’antenna di Sibari, già da tempo debitamente
autorizzata?
Gianpaolo Iacobini |