|
Lotta alle mucillagini: il Governo non assume impegni certi. Per
la statale 106 bisognerà aspettare. Che si trovino i soldi, che
aprano i cantieri. Di Provincia ed aeroporto, manco a parlarne.
Per le microalghe che rischiano di divenire l’ospite
indesiderato di ogni estate ionica, non resta che fidare sulla
benignità di madre natura. Il Governo, infatti, annuncia di non
aver risorse da spendere, al riguardo, per l’area ionica.
La notizia arriva da Roma. Viaggia sotto forma di risposta
scritta fatta pervenire dal Ministro all’Ambiente, Altero
Matteoli, al senatore calabrese Nicodemo Filippelli.
Ricostruzione dei fatti: il 29 giugno 2004 il senatore
Filippelli rivolge al Governo un’interrogazione a risposta
scritta. L’interrogante prende spunto dagli echi di cronaca, che
segnalano l’invasione delle mucillagini: da Cirò Marina, su fino
a Rocca Imperiale, un tappeto marrone copre la battigia.
<<Questa mucillagine, formata da alghe miste a fango – scrive
Filippelli nel suo atto – arreca creando seri e gravi problemi
ai pescatori, provocando la distruzione delle reti, danni ai
sistemi di propulsione meccanica, mancanza di pescato. Inoltre,
essendo iniziata l’estate, anche il settore turistico potrebbe
risentirne, creando una situazione drammatica per migliaia di
persone che vivono dei proventi del turismo>>. Conclude
Filippelli: <<Chiedo di sapere se il Governo sia a conoscenza
dei fatti; se ritenga di doversi attivare per verificare
l’entità del fenomeno; se siano già stati presi dei
provvedimenti per contenere ed eliminare la mucillagine; se si
intenda agire per tutelare il Sud ed una regione, come la
Calabria, che di per sé sconta gravi ritardi>>. Infine, <<se il
Governo non ritenga opportuno agire nella stessa maniera con la
quale era stata affrontata, anni fa, l’emergenza mucillagine
sulle coste romagnole dell’Adriatico>>. Quattro mesi dopo, a
babbo morto ed estate finita, giunge la risposta del Governo. Il
futuro? Rischia, purtroppo, di rivelarsi molto simile al passato
recente. <<La formazione massiva di aggregati mucillaginosi – fa
sapere il Ministro Matteoli – è un fenomeno che si verifica
periodicamente, particolarmente durante la stagione estiva,
causando le note ricadute sulle attività connesse al turismo
balneare, alla pesca ed agli ecosistemi marini>>. Azioni di
contrasto in essere: <<Risultano attivati studi e programmi di
monitoraggio sui processi di formazione delle mucillagini
nell’Adriatico settentrionale ed in alcune aree del Tirreno,
nonché un programma operativo di sorveglianza del fenomeno,
limitato ad alcune aree dell’Adriatico>>. E per il Sud e la
Calabria ionica? <<Non si esclude – chiosa il Ministro Matteoli
– che nel corso del prossimo anno si possa realizzare un
programma di sorveglianza e studio più ampio ed articolato, che
possa ricomprendere le coste ioniche della Calabria>>. Ma c’è un
ma: <<Ciò richiederebbe – conclude il Ministro dell’Ambiente –
tempi di elaborazione più lunghi e maggiori disponibilità di
risorse da impegnare al riguardo>>.
Niente soldi per la Calabria ionica. Restano le mucillagini.
Gianpaolo Iacobini |