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Martedì 26 Ottobre 2004

Territorio – Niente soldi per lo Jonio: restano le mucillagini


Lotta alle mucillagini: il Governo non assume impegni certi. Per la statale 106 bisognerà aspettare. Che si trovino i soldi, che aprano i cantieri. Di Provincia ed aeroporto, manco a parlarne. Per le microalghe che rischiano di divenire l’ospite indesiderato di ogni estate ionica, non resta che fidare sulla benignità di madre natura. Il Governo, infatti, annuncia di non aver risorse da spendere, al riguardo, per l’area ionica.  La notizia arriva da Roma. Viaggia sotto forma di risposta scritta fatta pervenire dal Ministro all’Ambiente, Altero Matteoli, al senatore calabrese Nicodemo Filippelli. Ricostruzione dei fatti: il 29 giugno 2004 il senatore Filippelli rivolge al Governo un’interrogazione a risposta scritta. L’interrogante prende spunto dagli echi di cronaca, che segnalano l’invasione delle mucillagini: da Cirò Marina, su fino a Rocca Imperiale, un tappeto marrone copre la battigia. <<Questa mucillagine, formata da alghe miste a fango – scrive Filippelli nel suo atto – arreca creando seri e gravi problemi ai pescatori, provocando la distruzione delle reti, danni ai sistemi di propulsione meccanica, mancanza di pescato. Inoltre, essendo iniziata l’estate, anche il settore turistico potrebbe risentirne, creando una situazione drammatica per migliaia di persone che vivono dei proventi del turismo>>. Conclude Filippelli: <<Chiedo di sapere se il Governo sia a conoscenza dei fatti; se ritenga di doversi attivare per verificare l’entità del fenomeno; se siano già stati presi dei provvedimenti per contenere ed eliminare la mucillagine; se si intenda agire per tutelare il Sud ed una regione, come la Calabria, che di per sé sconta gravi ritardi>>. Infine, <<se il Governo non ritenga opportuno agire nella stessa maniera con la quale era stata affrontata, anni fa, l’emergenza mucillagine sulle coste romagnole dell’Adriatico>>. Quattro mesi dopo, a babbo morto ed estate finita, giunge la risposta del Governo. Il futuro? Rischia, purtroppo, di rivelarsi molto simile al passato recente. <<La formazione massiva di aggregati mucillaginosi – fa sapere il Ministro Matteoli – è un fenomeno che si verifica periodicamente, particolarmente durante la stagione estiva, causando le note ricadute sulle attività connesse al turismo balneare, alla pesca ed agli ecosistemi marini>>. Azioni di contrasto in essere: <<Risultano attivati studi e programmi di monitoraggio sui processi di formazione delle mucillagini nell’Adriatico settentrionale ed in alcune aree del Tirreno, nonché un programma operativo di sorveglianza del fenomeno, limitato ad alcune aree dell’Adriatico>>. E per il Sud e la Calabria ionica? <<Non si esclude – chiosa il Ministro Matteoli – che nel corso del prossimo anno si possa realizzare un programma di sorveglianza e studio più ampio ed articolato, che possa ricomprendere le coste ioniche della Calabria>>. Ma c’è un ma: <<Ciò richiederebbe – conclude il Ministro dell’Ambiente – tempi di elaborazione più lunghi e maggiori disponibilità di risorse da impegnare al riguardo>>.

Niente soldi per la Calabria ionica. Restano le mucillagini.

Gianpaolo Iacobini

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